Trentola Ducenta

Psi: “I cittadini sanno benissimo chi sono i veri e i falsi paladini”

 TRENTOLA DUCENTA. “In questi giorni di campagna elettorale sembra quasi che il male stia diventando il bene ed il bene sia il male. Certo, non ci meravigliamo se questo accade.

ATrentola Ducenta sono entrati in politica dei personaggi che dell’etica se ne fregano, che pensano solo ad arricchirsi attraverso pratiche, diciamo così, poco ortodosse, specialmente nell’edilizia, condizionando, da consiglieri comunali o come loro referenti, la vita o la morte di una maggioranza e della politica in generale. Molti di loro, che oggi sembrano offesi, sanno bene chi ha mischiato la politica con queste persone ‘poco raccomandabili’.

Per quanto riguarda possibili o meno paladini e facili moralizzatori politici, pensiamo che gli elettori e tutti i cittadini di Trentola Ducenta conoscano bene ognuno di noi, sanno bene l’agire politico di noi tutti, sanno bene chi ha fatto cadere questa o quella amministrazione, sanno benissimo chi lo ha fatto per ragionamenti politici e chi lo ha fatto per la cosiddetta ‘pagnotta’, anche perché, ripetiamo, molti di questi giovanotti che dicono di fare politica e di essere stati sempre a disposizione della gente devono dar conto poi alle azioni messe in atto e non alle ‘chiacchiere di paese’. Molti di loro ci devono spiegare il perché si manda a casa un’amministrazione e poi il giorno dopo ci si mette di nuovo insieme alle stesse persone prima delegittimate.

La politica è una cosa seria, non è solo annunciazione. Pensiamo che a questo stato di cose dobbiamo tutti dire basta.

Per quanto concerne la presenza della camorra, sono le autorità competenti a verificare e a controllare. Di certo, noi non possiamo far finta di niente se ci sono indagini della Dda sul comune di Trentola Ducenta, non ce le siamo inventate noi! Non possiamo fare come gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia per non vedere e non sapere. Dobbiamo tutti assumerci le nostre responsabilità prima da cittadini e poi da politici. Alcuni di questi politici, quando si parla anche genericamente di pericoli di infiltrazioni malavitose, si sentono tirati in ballo. Ci domandiamo il perché? Vogliamo veramente il bene della città? Vogliamo vivere in normalità? Allora difendiamola la città, non infangandola. E se lo Stato sta vigilando per garantire la legalità, affrontiamo ciò con la serenità e la civiltà dovuta, collaborando e non chiudendoci in omertosi atteggiamenti.

Il grido di allarme lanciato dall’Azione Cattolica è sintomatico di un malessere diffuso e condiviso ed avrà pure interpretato la volontà dei nostri cittadini e le loro preoccupazioni. La città non avrà futuro se sarà rappresentata da una politica silente”.

Il coordinamento cittadino del Partito socialista italiano

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