Teverola

Rifiuti, l’opposizione contesta nuovo contratto con il Consorzio

 TEVEROLA. Nell’ultima seduta consiliare, è stato approvato, con i soli voti della maggioranza, e tra le proteste dell’opposizione, il regolamento per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti a Teverola.

“Abbiamo invitato la maggioranza a rivedere questo scellerato affidamento, che porta solo danni alla comunità di Teverola, ma alla fine, con altrettanta scelleratezza, lo ha approvato”, affermano i consiglieri del “Patto per Teverola”, Gennaro Melillo, Tommaso Barbato, Antonio Omar Menale, Nicola Picone e Biagio Pezzella. La gestione è andata al Consorzio unico di bacino, fino al 31 dicembre prossimo.

L’opposizione contesta: “Con un’incredibile operatività del responsabile dell’area tecnica, la nuova convenzione è stata proposta e approvata dal Consiglio nella stessa giornata. Ci chiediamo, però, perché non sia stata proposta dal responsabile del settore ambiente, ossia dall’ingegner Pitocchi. O è stato assunto solo per firmare concessioni edilizie? E poi, perché fare una nuova convenzione fino al 31 dicembre, con un aumento stratosferico dei costi per un servizio inefficiente svolto sino ad oggi dal Consorzio, e invece non prorogare semplicemente per altri pochi mesi, in attesa del subentro della società provinciale Gisec alle medesime condizioni del precedente affidamento? Forse per far entrare altro personale di piacere della maggioranza?”. Il nuovo affidamento, infatti, porterà il canone annuo dagli attuali 789.582 euro a 1 milione e 192.761 euro con un maggiorazione dei costi di oltre 400mila euro.

Tra l’altro, nella relazione tecnica si ipotizza, per l’anno 2011, il raggiungimento della raccolta differenziata nella percentuale del 50%. “Ma stiamo scherzando?”, si chiede l’opposizione, secondo cui “non è possibile prevedere nell’anno una percentuale del 50% quando siamo vicini allo 0%”. “E come mai – si chiedono ancora i consiglieri – non è prevista una penale a carico del Consorzio per il mancato raggiungimento di tale obiettivo proposto?”.

Al costo del servizio annuo vi è poi da aggiungere quello dello smaltimento dei rifiuti stimato, con raggiungimento di differenziata al 50%, in 597.400 euro che porterebbe complessivamente il costo annuale a 1 milione e 790.161 euro. Secondo l’opposizione, “ciò porterà, inevitabilmente, ad un nuovo aumento della tassa rifiuti a carico dei cittadini e temiamo che tale aumento, per il 2011, sarà molto superiore al 10% già inflitto nel 2010”.

Ultimo quesito: “Dinanzi a queste prospettive – riflettono i consiglieri del ‘Patto’ – con quale criterio il responsabile del servizio finanziario si è espresso favorevolmente in mancanza del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011/2013 e delle relative deliberazioni tariffarie collegate?”.

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