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Arienzo, il Pd chiede atti del Puc e denuncia affissioni abusive

PdARIENZO. In questi giorni è stato reso disponibile il tanto atteso questionario relativo al Puc di Arienzo. Il Pd cittadino a breve consegnerà il proprio questionario.

Nel frattempo, ha formultao un’istanza depositata presso la casa comunale lo scorso 10 maggio, con protocollo n. 4497, nel chiedere copia di tutti gli atti relativi al Puc allo studio, al fine di poter elaborare proposte concrete che vadano oltre la compilazione del questionario.

“Si spera – affermano dal Pd – di poter acquisire quanto prima gli stralci, in modo da programmare degli incontri settimanali tra cittadini e tecnici del settore urbanistico e progettuale, così da comprendere a fondo quanto e come si sta decidendo sul futuro di Arienzo. Si vuol capire e far capire cosa sta avvenendo, ed intervenire con idee migliorative e bloccare situazioni speculative. Il Pd di Arienzo nasce su cardini di legalità e rispetto del territorio, e nel rispetto di esso, si e’ chiesto alle autorità competenti della nostra Amministrazione di fermare lo scempio delle affissioni abusive”.

Sempre il 10 maggio, il Pd ha depositato (protocollo n. 4498), una denuncia dettagliata da rilievi fotografici, in cui ha segnalato la presenza di manifesti elettorali e pubblicitari di vario genere, affissi oltre gli spazi autorizzati e senza previo pagamento della relativa tassa di affissione. “Si è chiesto – spiegano i democratici – al Comando della Polizia Locale ed al Sindaco, di individuare i responsabili, sanzionandoli secondo legge ed imponendo la defissone con spese a carico dei responsabili (esecutori e/o committenti). Abbiamo chiesto un servizio di vigilanza costante e duraturo, mirato a scoraggiare tale pratica, che oltre al danno estetico comporta un sostanziale ammanco economico per le già disastrate casse comunali. Con rammarico constatiamo che ad oggi nulla risulta essere stato fatto riguardo la nostra denuncia, speriamo che chi di dovere intervenga nei tempi di legge, onde evitare il reato di omissione di atto di ufficio così come prevede l’articolo 328 del codice penale. Sarebbe un controsenso se l’Amministrazione, che chiede il contributo di pensiero di tutti i cittadini riguardo il futuro progettuale di Arienzo, nicchiasse davanti a tali evidenze”.

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