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Recale, Lello Porfidia: “Il non-programma dell’amministrazione”

Lello PorfidiaRECALE. La prossima fine del secondo mandato di Americo Porfidia, impone un momento di riflessione su quanto è stato fatto.

Il bilancio andrebbe effettuato non solo sugli ultimi cinque anni ma sull’intero decennio. Ad analizzare il programma elettorale che, nel 2007, fu presentato agli elettori dalla lista “Città Continua”, è il dottor Lello Porfidia: “Il bilancio è piuttosto semplice da fare. Basta dire che tante sono state le promesse e pochi i fatti. Una città che è rimasta ferma al palo e che necessita di una ripartenza concreta per recuperare il gap negativo che si è creato con le realtà limitrofe. Rileggendo i punti del programma presentato dall’attuale Amministrazione, in particolare il capitolo sulle politiche sociali, ci si rende conto che nemmeno il dieci percento di quanto promesso è stato realizzato. Si parlava di trasporto infermi presso strutture sanitarie, di potenziamento della protezione civile, di orto per anziani e loro inserimento in attività sociali, dell’introduzione di Villa Porfidia in un circuito turistico e la creazione di uno sportello per l’imprenditoria. I cittadini sanno benissimo che nulla di quanto sopra elencato è stato realizzato. Si continua a gestire questa città come un grosso cantiere senza pensare alla vivibilità. Il trasporto comunale degli infermi resta un miraggio; la protezione civile resta il principale bersaglio politico di questa amministrazione. Hanno minato l’esistenza del gruppo ‘Le Aquile’ ed hanno istituito un nucleo di protezione civile comunale che esiste solo sulla carta! Non abbiamo mai visto uno, e dico uno, dei membri della protezione civile comunale, impegnato in un’attività sul territorio; però vengono destinati fondi comunali alla protezione civile comunale, come mai? Anche le politiche sociali dirette agli anziani sono discutibili. Si parlava di orto per anziani e loro integrazione in attività di volontariato. Il risultato è che, non solo gli orti non ci sono ma anche le aree verdi pre-esistenti sono distrutte. Gli anziani vengono talmente valorizzati da esser sbattuti fuori dalla sede dei combattenti e reduci in una fredda notte d’inverno. Il circuito turistico resta una frase scritta sul programma tanto per fare scena e lo sportello per l’imprenditoria ha subìto lo stesso triste e sonnolento percorso del Piano Insediamenti Produttivi! Sono sicuro che la campagna elettorale per le prossime amministrative sarà molto lunga ed i cittadini debbano fare un lucido esame di quanto sinora ‘non’ fatto dagli attuali amministratori prima di esprimere il loro voto”.

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