Maddaloni - Valle di Maddaloni

Cioffi: “Le prostitute danno il benvenuto a Maddaloni”

 MADDALONI. “Finalmente un benvenuto a Maddaloni, inserito però in una cartellonistica stradale posizionata nel luogo frequentato da quelle lucciole contro le quali il sindaco Cerreto aveva dichiarato guerra”.

Alessandro Cioffi, in una sua foto, ritrae la nuova segnaletica e una donna del mestiere più antico del mondo, rispolverando così il passato di una città assurta agli onori della cronaca nazionale per l’ordinanza contro la prostituzione. Galeotta è stata però la nuova insegna contenente il saluto con la meretrice intenta a “trattare” con un cliente.

“Faccio i miei complimenti al Sindaco per l’accogliente cartello verso quanti si inoltrano nella città. E’ proprio bello. Peccato che la promessa sulle contravvenzioni in materia di antiprostituzione si è sciolta come la neve al sole ed in compagnia con la bella signora dell’Est, diventata la mascotte della città. Non ci sono più dubbi sulle avvenenti signore, che battono il ciglio della strada: da donne di strada sono loro a curare l’accoglienza. Questo dimostra – continua il presidente di Civitas – come il territorio sia sguarnito e come il provvedimento contro la prostituzione ha fatto cilecca. E non è affatto azzardato dire che Maddaloni si identifica con la prostituzione. Il sindaco poteva evitarci il simbolo della nostra città, che mette insieme la prostituzione con il cartello del saluto agli automobilisti e alle famiglie. Una città dalle mille sfaccettature, con il primo cittadino che dice di combattere il malcostume e poi al malcostume associa il nome di Maddaloni che dà il benvenuto”.

“Eppure – continua Cioffi – non sono lontani quei tempi in cui il sindaco si mostrava fiero del suo risultato, sbandierando le contravvenzioni eseguite alle prostitute e ai clienti delle stesse. Più di uno storse il naso per l’accanimento mostrato contro le espatriate donne in cerca di fortuna nella nostra città. Anche fuori da Maddaloni ci si divise. Ebbene, con l’entrata in vigore dei nuovi cartelloni, c’è da prendere atto che la lotta alla prostituzione intrapresa da Cerreto è naufragata nel modo più misero”.

“Le sanzioni previste non sono servite a nulla. – continua – Quasi a prenderci in giro, le stesse adesso ci salutano pure. Come a dire: ‘Benvenuti a Maddaloni, la città delle prostitute’. C’è solo da fare i conti con l’amarezza. Altro che 500 euro di multa alla prostituta che sosta in strada e al cliente che viene colto sul fatto. Non ha funzionato un bel niente del dispositivo ancora in vigore. “Le prostitute – conclude Cioffi – continuano a stazionare al solito posto, sul solito marciapiede. E ora possono dare anche appuntamenti senza paura di sbagliare. I riferimenti sono il ponte e il cartellone con la scritta: ‘benvenuto a Maddaloni’. Viene offesa così la morale dei maddalonesi”.

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