Italia

Silvio appoggia Letizia: “Pisapia alleato dei violenti”

 MILANO. Un confronto abbastanza “colorito” quello avvenuto tra i candidati sindaci della città di Milano, Letizia Moratti e Giuliano Pisapia.

Un confronto che ha diviso tutto il mondo politico, una questione che ha visto l’interessamento del premier Silvio Berlusconi che, tra i due, ha preso la sua posizione in questi termini: “E’ alleato dei centri sociali, non può lamentarsi” dice riferendosi al candidato Pisapia. E aggiunge: “Io credo che il candidato della sinistra non possa dolersi per qualunque cosa ci sia stata – spiega – Pisapia è uomo di sinistra, si vuol far passare per un moderato ma ha tutta una storia di sinistra. E’ rimasto in Rifondazione Comunista fino a pochi anni fa e poi ha degli alleati che sono l’estrema sinistra e i centri sociali che sono un covo di violenti e dei facinorosi. Credo sia questa la cosa importante e non quello che é avvenuto ieri sera in trasmissione. Ogni tanto è giusto che anche Letizia tiri fuori le unghie. In campagna elettorale si possono capire tanti comportamenti che non saranno poi quelli di quando si dovrà governare insieme”, ha concluso Berlusconi. Quanto alla Moratti e alle sue accuse lanciate nei confronti dell’avversario politico ribatte, intervenuta oggi negli studi Rai per la registrazione di una tribuna elettorale: “Non sono pentita e non ho voluto giocare nessuna carta, ho voluto sottolineare una differenza di storia personale perché credo che i programmi siano importantissimi, ma la loro credibilità nasce anche dalla propria storia e credo che non si possa prescindere da questo”.

La vicenda della condanna di Pisapia per il furto di un furgone avvenuto a metà anni Settanta ad opera di giovani di estrema sinistra, dunque, non è per il sindaco una questione giudiziaria ma politica. “Ho sottolineato una storia che sul piano politico non può essere considerata la storia di un moderato. Mi dispiace che sia stata interpretata in un altro modo, la mia era una dichiarazione di tipo politico”, attacca la Moratti e aggiunge: “dimostrava la frequentazione di terroristi”. “Aggiunge falsità a falsità”, è la replica di Pisapia. Sulla schermaglia che vede coinvolto Pisapia, ha dato la sua opinione anche Umberto Bossi: “Io non l’avrei fatto – ha dichiarato il leader della Lega -, tanto non ci fa guadagnare voti: è illusorio, la gente vota secondo le idee che si è già fatta”. E a proposito di toni bassi, il Senatùr ammette: “E’ difficile in campagna elettorale, maio sto con Napolitano, è meglio non esagerare troppo. Noi infatti li teniamo bassi”.

Ma se il premier appoggia le dichiarazioni della Moratti, altre sono le voci fuori dal coro, come quella di Maurizio Martina, segretario Pd della Lombardia: “Milano non ha mai conosciuto un sindaco cosi’ estremista e scorretto e oggi la città non ha certo bisogno di questo spettacolo indecente”.

Di diverso parere il ministro della difesa, Ignazio La Russa, che accusa Pisapia: “La colpa è di Pisapia che nasconde la propria provenienza culturale e politica, a me nessuno mi viene a dire che negli anni Settanta ero segretario del Fronte della Gioventù perché non l’ho mai nascosto”.

Intanto, il candidato del centrosinistra, che ha messo a disposizione per chi volesse visionarla, la sentenza della Corte D’assise, mantiene ferma la sua intenzione di querelare la Moratti per diffamazione aggravata. “Ringrazio moltissimo Berlusconi per la sua solidarietà”, le ultime battute della Moratti che poi ha affermato di “confermare tutto quello che ho detto”. Il sindaco ne ha parlato a margine di un’iniziativa dell’Associazione, ‘Meta’ di tutto’, che la sostiene per la corsa a sindaco di Milano.

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