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Sarah, scarcerato Michele Misseri

Michele Misseri TARANTO. Il gip del tribunale di Taranto Martino Rosati ha disposto la scarcerazione di Michele Misseri su richiesta della Procura di Taranto depositata lunedì mattina.

Michele Misseri è uscito dal carcere di Taranto: ha varcato il cancello a bordo di una Jeep con i vetri oscurati a bordo della quale c’era la figlia Valentina e condotta da un uomo. Misseri si copriva il volto con una coperta. La Procura ha ritenuto che si siano attenuate le esigenze cautelari in relazione al capo di imputazione principale contestato a Misseri, cioè quello di omicidio, e che per questa ipotesi di reato possa rimanere indagato in stato di libertà.

L’omicidio di Sarah Scazzi è stato compiuto nell’abitazione dei suoi zii “in assenza di Michele”, che sembra destinato a rispondere in un eventuale processo a suo carico del solo reato di concorso nella soppressione del cadavere della quindicenne. La custodia cautelare per quest’ultimo reato è di sei mesi. Essendo Misseri in carcere dall’ottobre scorso, i termini di custodia preventiva sono quindi scaduti.

Cosima Serrano e Sabrina Misseri si sono avvalse della facoltà di non rispondere al gip di Taranto Martino Rosati, che questa mattina si era recato in carcere per gli interrogatori di garanzia separati, insieme agli inquirenti della Procura della Repubblica e agli avvocati, dopo l’ordinanza notificata a madre e figlia giovedì. “Il motivo è semplice – spiega Franco De Jaco, uno dei due legali di Cosima Serrano – abbiamo l’esigenza di approfondire, di ragionare sulle carte e su dati certi e obiettivi e non sulle ipotesi della Procura. In questo momento qualsiasi cosa Cosima possa dire, potrebbe essere usata contro di lei e quindi non vogliamo dare ulteriori elementi di vantaggio all’accusa”. Potrebbe essere una scelta che prelude a indagini difensive?. “Solo se lo riterremo necessario – risponde l’avvocato – ma secondo noi i motivi della sua innocenza sono già contenute nelle carte della Procura”. L’altro avvocato di Cosima, Luigi Rella ha preannunciato un ricorso al Tribunale del Riesame.

Sabrina Misseri non ha risposto al gip perchè “in questo momento non c’è alcuna utilità processuale – dice Nicola Marseglia, avvocato della ragazza – Dovrebbe essere imminente la conclusione delle indagini preliminari e dopo aver esaminato tutti gli atti sarà possibile anche rendere un interrogatorio ai pubblici ministeri, ove se ne ravvisi l’opportunità”. Secondo il legale la posizione giudiziaria di Sabrina sarebbe “migliorata. Era partita da un omicidio aggravato da futili motivi, ora risponde invece di omicidio insieme con la madre e con il padre. Dal punto di vista quantitativo paradossalmente la contestazione si è attenuata, dal punto di vista qualitativo è cambiato lo scenario”.

Marseglia ha ribadito che il nuovo interrogatorio di Michele Misseri dovrebbe tenersi il 9 giugno, lo stesso giorno in cui la prima sezione penale del tribunale dell’appello terrà l’udienza dopo l’annullamento da parte della Cassazione dell’ordinanza del Riesame, confermativa di quella del gip che aveva respinto l’istanza di scarcerazione per Sabrina. Il legale di Sabrina ha aggiunto che la sua assistita “ha reagito male” alla notizia dell’arresto della madre perchè quest’ultima “rappresentava per lei l’unico collegamento con l’esterno”.

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