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Moratti-Pisapia, accuse e veleni durante il confronto su Sky

 MILANO. Scintille nel faccia a faccia tv su Sky tra i candidati sindaco a Milano Letizia Moratti (centrodestra) e Giuliano Pisapia (centrosinistra).

Nessuna stretta di mano tra i due sfidanti che corrono per conquistare la poltrona di primo cittadino. E anzi è arrivato l’annuncio di querela di Giuliano Pisapia a Letizia Moratti per diffamazione aggravata. Sul finale del faccia a faccia, quando Moratti per ultima, dopo l’intervento di Pisapia, poteva rilasciare il suo appello ha dichiarato:”Io sono una moderata, lo sono sempre stata. Questo a differenza di Pisapia che è stato riconosciuto colpevole dalla Corte di Assise del furto di un veicolo utilizzato poi per un sequestro e il pestaggio di un giovane. L’amnistia non è assenza di responsabilità”.

Pisapia: “Querelo la Moratti”.Poche ore dopo la fine del dibattito Giuliano Pisapia ha annunciato di aver querelato Letizia Moratti per diffamazione aggravata. “E’ evidente che Letizia Moratti è disperata – si legge nella nota diffusa dal candidato del centrosinistra -. Fidandosi di qualche manina sporca che fabbrica dossier ad arte è incappata in un clamoroso errore”. Carte alla mano, Pisapia contesta l’accusa rivoltagli dall’avversaria: “Letizia Moratti ha accusato Giuliano Pisapia di essere responsabile di un furto, citando una sentenza della Corte d’Assise, che dichiarava il reato estinto per amnistia. Nonostante l’amnistia, Giuliano Pisapia presentò appello, accolto. La III Corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta dal dottor Luigi Maria Guicciardi nel procedimento n.76 del 1985 ha assolto Giuliano Pisapia per non aver commesso il fatto”. Pisapia ha citato direttamente la sentenza nel passaggio: “In conclusione non vi è prova – né vi sono apprezzabili indizi – di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l’imputazione di furto, dalla quale l’appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto”. “Tale sentenza di assoluzione con formula piena – ha concluso – è passata in giudicato ed è quindi definitiva”.

Moratti: “Solo una valutazione politica”.

“Solo una valutazione politica”. “La mia è stata una valutazione politica che voleva mettere in evidenza come Pisapia abbia una storia diversa dalla mia”. Questa la versione dei fatti offerta dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, dell’attacco a Giuliano Pisapia nel corso del faccia a faccia negli studi di Sky. Il primo cittadino uscente ha infatti sostenuto che Pisapia era stato giudicato responsabile di un reato; un’accusa respinta al mittente dal diretto interessato che ha annunciato querela e ha pubblicato sul suo sito l’estratto della sentenza. “Il contesto politico in cui si muoveva Pisapia in quegli anni – ha detto la Moratti – era quello attestato dall’autorità giudiziaria di primo grado. Sul piano politico io ho inteso dire che la storia di Pisapia non è la storia di una persona moderata. Non entro nel merito del giudizio, ho solo citato una sentenza di primo grado per dare una valutazione politica”. A chi le ha domandato poi se non ritiene una bassezza l’aver riportato una vecchia vicenda, il primo cittadino ha risposto: “E’ una bassezza anche dire che sono affiliata a poteri forti, soprattutto se poi non si dice a quali poteri”.

Una precisazione alla fine del dibattito.Il direttore di SkyTg24 Emilio Carelli chiuderà la trasmissione con una sua precisazione sul reale iter giudiziario dell’avvocato, sollevato con intento polemico alla fine del match dall’avversario di centrodestra. “Manderemo in onda il programma così come è stato registrato – ha affermato Carelli, contattato dall’Ansa – perché non sono possibili tagli e le regole condivise da entrambi i candidati prevedevano che l’ultima parola spettasse a Letizia Moratti. Essendoci però stato un finale così acceso con gravi accuse, ho deciso di inserire nel finale, per correttezza giornalistica, una mia precisazione da studio, ricordando che Pisapia è stato vittima di un errore giudiziario”.

Feltri: “La Moratti ha sbagliato”. Sullo scontro tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, con la prima che ha accusato il secondo di essere stato giudicato responsabile di un furto e con quest’ultimo che ha annunciato querela, chi ha sbagliato è s enz’altro il candidato uscente. Ad affermarlo a SkyTg24, Vittorio Feltri il direttore editoriale di Libero, uno dei quotidiani nazionali più vicini al centrodestra. “La Moratti ha sbagliato nettamente”, dice Feltri rispondendo a una domanda della giornalista Sarah Varetto . “Io sono convinto che vincerà comunque le elezioni al primo turno, ma devo anche agggiungere che sta facendo di tutto per perderle”. “E’ vero che Pisapia ebbe una grana giudiziaria – prosegue il direttore – ma è risaputo che in un primo tempo fu amnistiato e successivamente assolto per non aver commesso il fatto. Quindi ricordare una cosa di questo tipo è stato uno sbaglio”.

Polemiche sui “poteri forti”.Prima che il fair play del duello televisivo tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia precipitasse definitivamente i due sfidanti si erano già punzecchiati sul tema dei poteri forti. Giuliano Pisapia ha infatti accusato la propria avversaria di aver favorito i grandi centri di potere della città, e Letizia Moratti a più riprese lo ha incalzato: “Mi dica quali, mi dica quali”. “Io sono una persona indipendente che non ha legami se non con i cittadini: forse Pisapia più che da candidato sindaco parla da avvocato, cosa legittima visto che quello è il suo mestiere”.

Pisapia: “Mezzi pubblici gratis per gli over 65”.Abbonamenti gratuiti dei mezzi pubblici di Milano per gli anziani che hanno più di 65 anni: la proposta di Giuliano Pisapia, in un’ora di confronto, è stata una delle novità del dibattito elettorale. “Nei primi sei mesi di mandato – ha detto Pisapia – porterò il wi-fi gratuito in tutta Milano, non solo per i giovani ma anche per gli anziani: credo che proprio per gli anziani dobbiamo pensare a un provvedimento per loro: penso al biglietto Atm gratis per chi ha più di 65 anni”.

Moratti: “Misure efficaci contro l’inquinamento”.Durante il duello televisivo Letizia Moratti ha rivendicato i risultati ottenuti dalle politiche a favore dell’ambiente, a partire proprio da Ecopass, il ticket antismog introdotto nel 2008. E ha portato come certificazione delle sue parole il plauso ricevuto dai vertici della Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. “Proprio ieri parlando con il segretario generale dell’Ocse – ha detto Letizia Moratti – che mi è venuto a trovare, mi è stato rivelato che Milano, anche grazie a Ecopass è indicata come una delle città modello nel mondo per le sue politiche ambientali”.

Pisapia: “Luoghi di culto per tutti”.Il candidato sindaco del centrosinistra ha confermato ancora una volta la necessità che il capoluogo lombardo possa ospitare luoghi di culto per tutti i credo religiosi, soprattutto in vista dell’appuntamento internazionale dell’Expo del 2015. “Io ritengo importante – ha detto Pisapia – soprattutto se pensiamo all’Expo, che i milioni di visitatori che verranno a Milano abbiano un luogo dove esercitare un diritto sancito dalla Costituzione”.

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