Italia

Melania, Parolisi ascoltato per 7 ore in caserma: non è indagato

Salvatore ParolisiNAPOLI.Lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) per Salvatore Parolisi, vedovo di Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana trovata uccisa a coltellate nei boschi del Teramano.

Il caporalmaggiore dell’Esercito è da diverse ore sotto interrogatorio, starebbe fornendo nuove deposizioni al pm di Ascoli, Umberto Monti, in trasferta in Campania ufficialmente per far firmare al caporalmaggiore documenti relativi al nulla osta per la sepoltura della donna, che era stato concesso dopo l’autopsia ma poi revocato per esigenze investigative. Già nella giornata di martedì aveva fornito, per otto ore, delle informazioni nel ruolo di teste.

IL SACCO NERO. Parolisi è entrato nella caserma con un sacco nero, comemostrato in una foto dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”, in un’anticipazione della puntata di stasera. Nel sacco, uno di quelli utilizzati per i rifiuti,è probabile che vi fossero degli indumenti, fra cui il giubbetto che Salvatore indossava il 18 aprile, il giorno della scomparsa della moglie, e che non aveva più quando con Melania e la loro figliotetta si trovavano sul pianoro di Colle San Marco, dove il militare era andato in pantaloncini corti e maglietta e proprio per la singolarità dell’abbigliamento era stato notato dal titolare del vicino chiosco.

REPERTI. Prima di interrogare il caporalmaggiore dell’Esercito, trasferitosi a Frattamaggiore (Napoli), dalla sua famiglia d’origine insieme alla figlioletta di 18 mesi,il pm di Ascoli Piceno, Umberto Monti, è stato a Roma per un confronto con i carabinieri del Ris relativo ad alcune analisi effettuate sui reperti, un centinaio, prelevati dai militari sulla scena della scomparsa della donna e sul luogo di ritrovamento del corpo. Non è ancora stato chiarito se sia o no anche il luogo dove Melania è stata uccisa.

I FAMILIARI DI MELANIA. “No, non ci credo, nemmeno se lo vedo ci credo”. Vittoria, la mamma di Melania, ai microfoni di ‘Chi l’ha visto?’ dichiara di non credere che il genero Salvatore possa essere coinvolto nella morte della figlia. I dubbi, che certo qualche crepa hanno creato, “ce li teniamo per noi”, dice invece il papà di Melania, Gennaro, 58 anni, militare dell’Aeronautica in pensione. E a ripeterlo è anche il fratello della vittima, Michele, 32 anni, anche lui nell’aeronautica: “Abbiamo fiducia in lui”. Gennaro non vuole parlare di altro, dei dettagli che fanno male, come quelli che tirano in ballo storie extraconiugali di Salvatore. “Se so dei suoi tradimenti? Non gli ho chiesto niente, nonè il momento, ora vogliamo sapere altro, la verità sulla morte di mia figlia”, dice fermo, Gennaro. Il fratello Michele, ripete quasi le stesse parole, come se lette su un copione: “Noi conosciamo un altro Salvatore, diverso da quello che viene descritto. Luiè un bravo ragazzo”. E poi, “lui amava mia sorella Melania, non l’avrebbe mai tradita”. E lo dice proprio lui che quando venne fuori la storia delle altre donne di Salvatore, disse che, se fosse stato tutto vero, sarebbe stata “ennesima coltellata”. “Lo ribadisco – spiega Michele – ma dico anche che gli inquirenti non ci hanno confermato questo aspetto, sono voci. Ed io sono come San Tommaso, se non tocco con mano non credo”. Chiusura netta, invece,a Frattamaggiore, a casa Parolisi. Il papà di Salvatore a telefono non vuole parlare, la mamma si affaccia al balcone con aria stanca, il fratello Rocco, a muso duro, risponde “non voglio parlare”.

TRAFFICO TELEFONICO. Nel frattempo, si analizzail traffico telefonico dei cellullari di Melania e del marito nelle ore della scomparsa della donna. Un traffico che “agganciò” – tra le 14.20 e le 14.40 – la cella di Ripe di Civitella, nella stessa zona del Bosco delle Casermette, dove la 29enne fu trovava senza vita. Sono possibili ulteriori accertamenti tecnici che permetterebbero di localizzare con più precisione la posizione dei telefonini, ma solo a “certe condizioni” e con risultati non previsti a breve.

L’AMANTE. Ludovica Perrone, 27 anni, caporale all’ottavo Reggimento lancieri di Montebello, con cui Parolisi aveva una relazione extraconiugale, intanto ha deciso di andare in licenza,per evitare la pressione dei mass media. La ragazza è risultata estranea ai fatti. Aveva conosciuto Parolisi circa due anni fa, quando lei era allieva al 235esimo Reggimento Piceno, e lui era il suo istruttore. Melania era venuta a conoscenza della loro relazione e aveva imposto a Ludovica di terminarla, anche se i due avevano continuato a vedersi, fino ad un mese fa.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico