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Berlusconi: “Non consegneremo Milano agli estremisti”

Silvio BerlusconiMILANO.Non consegneremo Milano agli estremisti. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rimasto in silenzio fino a oggi dopo la batosta elettorale, va al contrattacco in tv facendosi intervistare praticamente da tutti i tg della sera.

“Io penso che a Milano ci sia la possibilità di una vittoria e stiamo lavorando per una vittoria”, ha assicurato nel corso di un’intervista al Tg4 in vista del ballottaggio tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia. “Dobbiamo riconquistare il consenso e la fiducia dei moderati per non consegnare Milano alla sinistra che non è più sinistra perché condizionata dalle frange più estreme”. Quello di Milano “è stato un risultato inaspettato”, ha poi ammeso il presidente del consiglio in un’altra intervista al Gr1. “È stato un risultato inaspettato, anche per quello che dicevano i sondaggi – aggiunge – e ha condizionato negativamente l’analisi del voto che invece al primo turno è stato soddisfacente per noi”.

“Trovo paradossale che il Pd canti vittoria quando invece ha perso il 5% rispetto alle precedenti elezioni comunali”, ha quindi affermato il presidente del Consiglio al tg di Studio Aperto. “La storia di Milano – ha aggiunto – non può finire nelle mani della sinistra estrema che punta solo ad aprire moschee invece di pensare ai problemi veri della città”. “Tanti milanesi come me – ha sostenuto ancora il premier – sono rimasti turbati dalla visione di quelle bandiere rosse con la falce e il martello dei centri sociali che sono dilagati nelle nostre strade e nelle nostre piazze per festeggiare i risultati del primo turno. Credo davvero che siano la maggioranza dei milanesi, i milanesi che non vogliono che la loro Milano non sia consegnata all’estrema sinistra”.

“Ho parlato a lungo con Letizia, mi sembra molto determinata a recuperare il risultato di Milano. Vuole parlare con i cittadini di Milano per spiegare tutte le cose che sono state fatte”, ha detto ancora il presidente del consiglio. Il premier ha annunciato così che verrà presentato presto l’elenco delle “100 cose fatte e delle 100 cose da fare” per Milano. “La Moratti vuole togliere l’ecopass – ha proseguito – mentre il suo avversario (in tutta l’intervista non fa mai il nome di Giuliano Pisapia ndr) – non solo lo vuole lasciare, ma addirittura lo vuole aumentare”.

“Sono in campo ogni giorno come cittadino di Milano e leader del Pdl”, ha poi detto il premier rispondendo a chi gli chiedeva se scenderà in campo per i ballottaggi. “Il dato di Milano ci dice che i milanesi non hanno premiato né il Pd né il terzo polo: il risultato vero è che il Pdl resta il primo partito in Italia e che alleanza Pdl-Lega e l’unica in grado di esprimere governo stabile e credibile. A sinistra predominano gli estremisti e dunque non c’è nessuna possibilità che esista una maggioranza alternativa alla nostra”, ha aggiunto Berlusconi.

“Noi siamo stati sfavoriti da una maggiore astensione del popolo dei moderati ed è da questo dato che noi dobbiamo ripartire. I moderati milanesi se avessero voluto avrebbero potuto scegliere un’alternativa, cioè il Terzo polo, ma non l’hanno premiata, anzi hanno certificato la sua irrilevanza e hanno confermato saldamente il Popolo della libertà come prima forza politica del Paese”, ha quindi sottolineato Berlusconi.

Il candidato Idv Luigi De Magistris a Napoli “è una semplice copertura del vecchio sistema di potere e di clientele che ha governato per 18 anni”, ha poi sostenuto il premier. “A Napoli il Pdl ha avuto un buon risultato e Lettieri è un imprenditore che può favorire la soluzione a problemi come quello dei rifiuti e per far tornare Napoli ad essere una capitale europea”.

“Oh poverino, com’ è sensibile…”. E’ stata la replica del segretario del Pd Pier Luigi Bersani a chi gli chiede un commento sul “turbamento” di Berlusconi per le bandiere rosse. “Ce n’è di rosse – ha aggiunto Bersani – di bianche, di blu e di tutte le razze…”. Berlusconi è convinto di avere la maggioranza? “Io credo di no, se vuole verificarlo, quando è comodo, andiamo a votare e vediamo chi ha la maggioranza”, ha poi sottolineato Bersani.

“Invadere le testate tv nei prossimi giorni è una cosa inaccettabile, le testate non si mettono a disposizione di una telefonata del presidente del Consiglio, non siamo in Bielorussia, noi non ci stiamo e rompiamo questo giocattolo”, ha poi aggiunto il segretario del Pd, commentando l’invasione delle tv da parte del premier. “Se Berlusconi vuole andare in tv, a Ballarò o dove vuole lui – ha aggiunto Bersani – andiamo lui ed io: va benissimo. Sennò al mio posto vanno De Magistris, Pisapia, gli altri candidati, perché stiamo parlando di Comuni: questa è la nostra posizione ed è chiaro che la terremo ferma nei prossimi giorni”.

“Berlusconi ha paura ed è disperato perchè ha sentito che il vento è cambiato e invade le televisioni. L’unica logica d’azione che conosce è quella di stravolgere le regole della democrazia e del buonsenso”, ha affermato Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato.

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