Italia

Ballottaggi, Bocchino: “Libertà di voto”, Ronchi e Urso se ne vanno

Italo Bocchino ROMA. Nessun voto contrario e solo tre astenuti all’assemblea nazionale di Futuro e Libertà, riunitasi venerdì a Roma.

La relazione del vicepresidente Italo Bocchino è stata approvata quasi all’unanimità ed impegna tutto il partito a non appoggiare nessun candidato ai ballottaggi. Nel documento i dirigenti di Futuro e Libertà si impegnano a rappresentare a ogni livello la posizione assunta. Assenti, al momento del voto, Andrea Ronchi e Adolfo Urso, critici verso questa linea.

”Quello che avevo da dire l’ho detto, del resto oggi ratifichiamo decisioni già annunciate tre giorni fa – si è limitato a commentare Urso -, scelgo quindi di rimanere in silenzio, anche per non alimentare polemiche durante la campagna elettorale. Parlerò dopo i ballottaggi”. Ronchi, a chi gli chiedeva se confermasse la sua posizione, dopo che Bocchino ha messo in guardia i dirigenti dall’esprimersi a favore dei candidati del Pdl o del centrosinistra a Milano e Napoli, ha risposto: ”Non sono una bandiera”. Bocchino così commenta la scelta di Urso e Ronchi di non prendere la parola e di lasciare l’assise al momento del voto: ”L’Assemblea Nazionale e’ un organo democratico – dice il vicepresidente Fli -. chi ha idee diverse le illustra e le fa votare”. Per il vicepresidente di Fli è stata “una pagina importante, che ha cancellato tutto ciò che è stato scritto da Milano a oggi sulle divisioni in Fli”.

Nel suo intervento Bocchino ha ribadito la linea tracciata da Fini, diffidando gli esponenti di Fli dall’esprimersi in maniera diversa: ”Noi non dobbiamo stare – ha sottolineato il vicepresidente del partito – ne’ con il falso centrodestra, che dobbiamo smantellare, né con la sinistra, e non staremo né con gli uni né con gli altri e nessun dirigente deve sostenere alcun candidato”.

Bocchino ha anche puntualizzato che “non è in discussione l’appartenenza politica di Futuro e Libertà al centrodestra né il bipolarismo in cui abbiamo creduto e crediamo’, ma ovunque nel mondo il centrodestra è nazione, legalità, merito. Noi non stiamo con chi disdegna la nazione, la legalità e il merito e con chi ha tradito tutto quello che c’era scritto nel programma elettorale”. L’Assemblea nazionale ha tra l’altro eletto all’unanimità Salvatore Tatarella presidente al posto di Ronchi, che due giorni fa si era dimesso dalla carica.

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