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Udinese in Champions, le romane in Europa League

Guidolin abbraccia Di NataleL’Udinese èla quarta squadra italiana che disputerà i premilinari di Champions League. I friulani con lo 0-0 con il Milan hanno ottenuto il punto necessario per raggiungere nella massima competizione gli stessi rossoneri campioni d’Italia, oltre a Inter e Napoli.

La vittoria 4-2 della Lazio a Lecce serve solo per l’Europa League, che disputerà insieme alla Roma e al Palermo (i siciliani sono qualificati in quanto finalisti in Coppa Italia). I giallorossi faranno i preliminari della coppa minore grazie al successo 3-1 sulla Sampdoria. La Juventus resta senza coppe: doveva battere il Napoli (è finita 2-2) e sperare nella sconfitta della Roma. Retrocedono in B Sampdoria, Brescia e Bari. Il campionato torna a fine agosto con Atalanta e Siena già promosse dalla B, mentre per la terza promozione occorrerà attendere i play-off tra Novara, Varese, Reggina e una tra Padova e Torino. nettamente favoriti.

CHAMPIONS.Guidolin e Allegri lo avevano detto: sarà partita vera. E così è stato. Se si considera che l’Udinese ha fallito un rigore con Di Natale (capocannoniere per il secondo anno di seguito), preso un palo su punizione dello stesso Di Natale, colpito una traversa e un palo con un solo tiro di Inler, i friulani hanno meritato il punto che serviva loro per strappare il posto ai preliminari di Champions. Il Milan esce dal Friuli con l’infortunio alla spalla di Pato.

La Lazio ha fatto il suo dovere a Lecce. Doveva vincere per sperare nel successo del Milan a Udine e l’ha fatto superando 4-2 il Lecce. I pugliesi hanno disputato un buon incontro, chiuso sul 2-2 nel primo tempo: a Rocchi e Zarate hanno risposto Coppola Piatta, ma poi hanno ceduto nella ripresa ai gol di Zarate (su rigore) e di Vives. Udinese e Lazio finiscono in realtà a pari punti (66) e pareggiano anche gli scontri diretti (una vittoria a testa) ma i romani sono condannati per la differenza reti: +21 l’Udinese, +16 la Lazio. “Abbiamo giocato per la Champions fino all’ultimo turno e sarebbe stato bello riuscirci. L’annata è comunque positiva”, ha commentato il capitano laziale Tommaso Rocchi.

EUROPA LEAGUE.Le possibilità della Juventus erano praticamente inesistenti: doveva battere il Napoli e la Roma doveva perdere in casa contro la Sampdoria già retrocessa. I giallorossi si sono imposti 3-1 con reti di Totti, Vucinic e Borriello. Nonostante il successo la squadra è stata sonoramente fischiata dalla curva sud, con l’eccezione del capitano Francesco Totti, osannato per un gol e due assist che lo portano a 207 reti in serie A. I giocatori hanno cercato di avvicinarsi alla curva, ma gli ultrà non sembravano affatto disposti ad accoglierli bene. Sono volate anche un paio di aste di bandiere. Alla fine i calciatori giallorossi hanno rinunciato e lasciato il terreno dell’Olimpico. “Il bilancio è negativo”, ha ammesso Totti. “Avevamo altri obiettivi che, tra infortuni, sfortuna e nostri demeriti non abbiamo ottenuto”. La Juventus ha pareggiato 2-2: Maggio e Lucarelli per il Napoli, Chiellini e Matri per i bianconeri. A conferma che l’annata juventina è stata non solo sbagliata e deludente per ampi demeriti propri e del proprio allenatore Delneri, ci sono anche le due traverse colpite da Del Piero.

LE ALTRE.Alle 18 si sono giocate le altre sei partite della 38ma e ultima giornata, totalmente ininfluenti per la classifica finale: Inter-Catania 3-1 (doppietta di Pazzini), Palermo-Chievo 1-3, Brescia-Fiorentina 2-2, Genoa-Cesena 3-2 (doppietta di Floro Flores), Cagliari-Parma 1-1, Bologna-Bari 0-4 (tris del 19enne Francesco Grandolfo, alla prima partita in A da titolare dopo due brevi apparizioni precedenti per pochi minuti).

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