Castel Volturno - Cancello ed Arnone

Giornata d’arte e cultura a “La Barsiga” di Destra Volturno

 CASTEL VOLTURNO. Il “Club della Barsiga”, di via Tagliamento 42, in località Destra Volturno, ha organizzato nella giornata di domenica una magnifica manifestazione di arte e cultura.

Nelle lussuose stanze e nei giardini della incantevole villa o per meglio dire “residenza signorile” di Maria Barbara Lorenzi, si è svolta una mostra di quadri, oggettistica, vestiti, vasellami e arte in ceramica, offerta dai soci del club, nonché dagli artisti campani, che affiancandosi alla dinamica pittrice e decoratrice volturnense, Alessandra Torricelli, hanno ricreato nella località di Destra Volturno un limbo dantesco. Alla kermesse era presente anche il presidente della Pro Loco Domitia, Luigi Di Martino, che ha promosso tale evento. Sotto la guida di Alessandra Torricelli, abbiamo potuto seguire il cosiddetto percorso artistico offerto agli invitati della mostra. Entrando nella sala degli ospiti, i visitatori hanno potuto osservare le ammirevoli riproduzioni in ceramica di oggetti e vasellami proposti da due artisti di Villaricca, che operano in Campania.

Stiamo parlando dei fratelli Natasha e Carlo Sales. Natasha e Carlo, parlateci della vostra arte, qual è la vostra fonte di ispirazione e come nasce questa passione? “Siamo artisti della ceramica e veniamo da Villaricca. Svolgiamo con dedizione questa attività da circa 10 anni e non siamo produttori in serie. Siamo, semplicemente, artigiani che promuovono artisticamente le proprie produzioni personali. Ogni singolo pezzo, che i visitatori hanno osservato e giudicato in questa mostra è fatto a mano”.

Proseguendo lungo il cammino artistico del “Club della Barsiga”, non poteva mancare all’appello, la ceramica napoletana in arte settecentesca, nonché quadri e riproduzioni su tela dell’artista Carmela Gesuele. Sull’espositore della pittrice e ceramista napoletana vi erano uova in ceramica raffiguranti bozzetti e paesaggi partenopei del ‘700. Una vera e propria magnificenza. Al riguardo abbiamo posto delle domande sulle riproduzioni artistiche e sulla storia di quest’artista.

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Carmela qual è la tua fonte di ispirazione? Come è nata questa passione? Oggi cosa offri ai visitatori?

“Prima di tutto sono una pittrice, svolgo da oltre 15 anni un’attività di artigianato in proprio ed ho espletato una serie di esposizioni personali di quadri e oggetti in arte 700 napoletano. Sono di Santa Maria Capua Vetere e da sempre ho coltivato questa passione che oggi porto a conoscenza degli amici del Club La Barsiga. Le mie riproduzioni vanno dai quadri su tela, alle collane e all’oggettisca varia.” Dopo la ceramica artica del 700 napoletano, è stata presentata ai curiosi ospiti, anche l’arte in ceramica di Ariano Irpino, offerta dalla pittrice e ceramista Alessandra Torricelli. La stessa ci ha descritto un po’ la sua arte e la sua storia: “Sono un’artista che ripropone la ceramica di Ariano Irpino, con colorazioni accese e effettuando anche dei lavori su legno e in ceramica. Riproduco vassoi, sottopiatti, ceramiche artigianali, nonché rivaluto pezzi e oggetti recuperandoli. (Vedi l’esempio della sedia riciclata, che una volta ristrutturata e dipinta è divenuta un pezzo d’arte naturale). Per quanto riguarda il mio passato, posso solo dire che ho effettuato varie mostre, quali l’extemporanea a Napoli. Sono stata anche insignita di una medaglia d’argento e ho effettuato una mostra di pittura a Castel Volturno sotto la gestione di Mario Luise”.

All’interno del percorso artistico era presente per la prima volta anche una rappresentante giovanile del decoupage su tegole e tessuti. Sonia Luongo di Cancello ed Arnone, ha offerto ai visitatori della giornata d’arte alcune rappresentazioni artistiche, configurate e stampate sulle stoffe e sui jeans. “Ho studiato all’istituto d’arte di San Leucio di Caserta – ha iniziato così Sonia, la sua presentazione – e sono circa tre mesi che sto lavorando e proponendo i miei progetti artistici. Come si può notare uso colori forti e naturali per i disegni elaborati su stoffa e desidererei divenire una stilista. I miei elaborati sono in arte moderna”. Non poteva mancare, nemmeno all’appello, l’arte della lavorazione delle collane e dei gioielli in argento e con pietre semipreziose, quali l’ambra. Tale produzione è stata offerta da Enza Amirante, la quale presentandosi ha precisato: “Le mie lavorazioni sono riproduzioni personali e artigianali. Ho già partecipato alla fiera dell’artigianato e svolgo con passione da anni questa attività, viaggiando anche molto. Una pietra con cui mi piace lavorare e che rappresenta la mia personalità è il corallo”.

In sala era presenta anche la stilista del noto esercizio commerciale di moda Montricot di via dei Mille (Napoli), Carla Ricciardelli, insieme alla figlia Viviana Bonomo, che hanno proposto agli amici del Club La Barsiga, l’esposizione di abiti classici fatti secondo lo stile della maglieria e sartoria napoletana. Accanto agli abiti tradizionali, è stato presentato ai visitatori anche un modello di costume Cosplay. Viviana ha descritto questa nuova arte e tendenza giovanile: “E’ un’attività emergente, importata dal Giappone, dove si usa interpretare i personaggi dei film e dei cartoni con i loro abiti. Noi li facciamo ovviamente su misura e abbiamo presentato questo prodotto artistico il 1 maggio us. al Comicon della Mostra d’Oltremare e presto anche al Cavacon di Cava dei Tirreni il prossimo 4 e 5 giugno”. Alla fine del percorso interno della villa, è stata proposta l’offerta artistica di Olga Savarese, che da Napoli ha riproposto l’arte della bijoutteria: “Svolgo questa attività da molti anni come hobby personale e da 4 anni mediante il marchio K&D elaboro oggetti con filo e diversi materiali che hanno riscontrato anche un certo apprezzamento”.

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All’esterno della villa del club la Barsiga, sono stati ubicati gli amanti della pittura e delle arti figurative. Francesco Maria Sabatini, pittore autodidatta e studente della facoltà di architettura di Napoli Federico II, ha presentato una serie di raffigurazioni su tela davvero interessanti. “I personaggi dei miei quadri sono tutti reali o ricopiati da altri quadri – così si è presentato il giovane artista – Nel contempo voglio mostrarvi il quadro di Teranga, il quale racconta una storia di ospitalità in Burkinafaso. In una casa vuota e povera una donna gravida con due figli offre al viandante, nonostante la sua povertà, tanta ospitalità. Il dono del bambino, rappresentato da una pianta e la semplicità degli oggetti e delle espressioni dei volti mette a nudo non solo i personaggi, ma anche il messaggio contenuto nel quadro. Al riguardo per effettuare le mie opere, mi rifaccio al moderno e all’espressionismo, nonché al Pop”.

Passando avanti, il visitatore della mostra, ha potuto rimirare anche l’offerta artistica napoletana di Alessandro Narciso, il quale ha presentato così la sua proposta d’arte: “Da 20 giorni presso l’Eido Studio di Francesco Maione, sto proponendo un’esposizione, qui rappresentata in parte, di raffigurazioni artistiche della tradizione napoletana, che risaltano la commistione tra sacro e profano. Come potete notare sono raffigurazioni su tela ed in pittura materica di elementi della tradizione partenopea: il corno, il Vesuvio e il busto di San Gennaro. I colori sono l’oro, il rosso, il bordeaux, e i colori partenopei. Tutti i miei quadri che rappresentano Napoli, sono caratterizzati da colori intensi, in quanto c’è il desiderio di vedere una “Napoli Colorata”, ma la vedo purtroppo deformata. I palazzi e le figure deformate rappresentano le contraddizioni e i problemi della nostra città. Al riguardo tali opere sono state esposte anche al Wine end city di Napoli presso il Castel Dell’Ovo”.

L’ultima artista presentata in fiera è stata Celeste Ruggiero. Nel suo curriculum artistico abbiamo riscontrato delle eccellenze espositive, quali la galleria Michelangelo di Riccione, la Galleria del Cenacolo di Firenze e poi il museo d’arte moderna di Skopljc. “Le mie raffigurazioni – ha precisato Celeste – sono il frutto della mia fantasia e sono ispirati anche ai viaggi e situazioni di vita vissuti all’estero. Forme geometriche, colori vivi, paesaggi naturali che fanno da contorno a piccoli deserti dell’anima e ad elementi di fertilità, rappresentano la mia visione della natura umana e dell’origine del mondo. Ho venduto pure qualche quadro in Inghilterra e oggi vi propongo alcune mie opere davvero rinomate”. La giornata possiamo concluderla con una citazione fatta da Daniela Rivolta, una visitatrice milanese presente alla mostra: “Queste sono perle rare”.

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