Caserta

Tassa turisti, Falco: “Fermate il commissario!”

Luigi FalcoCASERTA. “Avevo deciso di non attaccare chi istituzionalmente è stato preposto a gestire la funzione pubblica nella nostra città.

Ma dopo l’ennesima delibera del commissario Mattei non è possibile non rimarcare situazioni che pur emendabili con un atto di revoca, da fare immediatamente da sindaco, gettano nello sconcerto una serie di operatori”. E’ quanto dichiara il candidato sindaco Luigi Falco dopo aver appreso di una delibera firmata dal commissario Piero Mattei che prevede, così come nelle altre città italiane, il pagamento di una tassa di soggiorno per il turista che pernotta a Caserta.

“Ma come è possibile ipotizzare una tassa di soggiorno – continua Falco – per i turisti che dormono a Caserta, noi caro Mattei, dobbiamo ‘regalare’ la Reggia ai turisti perché si fermino a Caserta alimentando un indotto economico per la città. Io, quando ero sindaco stampavo opuscoli da offrire ai turisti altro che ‘Tabelle’ da pagare. In cambio di cosa obblighiamo a quest’ennesima tassa i nostri, ormai, rari turisti? Dell’efficienza dei trasporti e della viabilità, della composizione dell’ambiente in cui viviamo o dell’assoluta pulizia e decoro cittadino? Se proprio servono soldi, segua il consiglio del candidato Del Gaudio, obblighi i turisti ad acquistare le buche presenti in città. Questi provvedimenti vanno presi dopo aver consultato gli albergatori, i tour operator, le agenzie di viaggi, i sindacati e tutti gli operatori del settore. Caserta purtroppo non è Roma, tassa o non tassa, la capitale del mondo non perderà mai una battuta. Prima di ‘legiferare’ sarebbe stato opportuno verificare anche i prezzi degli alberghi casertani( basta internet) ormai le tariffe dei quattro stelle sono paragonati a quelle dei tre stelle. Se servono risorse per il Belvedere e altri monumenti presenti in città vanno cercate in altro modo non certamente danneggiando quel poco di turismo ed economia che abbiamo”.

E poi un ultimo appello al commissario Mattei: “Veda, noi non possiamo accettare che nell’ex Caserma Sacchi, ci sia la Polizia Municipale ed uffici comunali, immaginiamo che una parte di questa meravigliosa struttura possa essere la sede della Borsa permanente del Turismo Euromediterraneo. Per cortesia lasci alla politica il compito di prendere decisioni che riguardano lo sviluppo della città e non prenda ulteriori iniziative a danno di Caserta così come ha fatto anche per il Macrico”.

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