Caserta

Macrico, Cerreto: “Petteruti non fu in grado di redigere un progetto serio”

Marco CerretoCASERTA. Sulle recenti polemiche che ancora una volta hanno investito il Macrico, interviene l’assessore provinciale alle finanze Marco Cerreto, componente del direttivo regionale Anciche intrattiene con la Regione Campania …

… il tavolo città destinatarie del finanziamento del programma integrato urbano denominato Piu’ Europa, del quale fa parte anche il comune di Caserta.

“La città di Caserta è e rimane destinataria dei fondi del Piu’, circa 40 milioni di euro. Rispetto alla delibera istitutiva del programma integrato da parte della Regione Campania,tra i vari atti propedeutici alla redazione dell’accordo di programma vi era ovviamente la redazionedi un progetto integrato che insistesse su un’area strategica della città. Tutte le forze politiche, per amore di verità non soltanto il centrodestra, avviarono una seria riflessione circa l’opportunità di concentrare quelle risorse sul Macrico, attualmente di proprietà dell’Istituto diocesano sostentamento del Clero. Ma, nonostante ripetute interrogazioni comunali e solleciti da parte dell’Anci regionale, proprio la città di Caserta restava nell’ambito delle 19 città destinatarie della premialità regionale priva sia di progetto che di assistenza tecnica, offerta alla stessa città di Caserta in maniera gratuita dall’Anci.

Soltanto nel mese di novembre, sollecitato da un question time redatto da me e dall’attuale candidato sindaco del centrodestra Pio Del Gaudio, rivolto all’allora assessore all’urbanistica assessore Moccia, emerse dalla sua risposta (sarebbe interessante pubblicarne il resoconto stenografico che giace come atto pubblico in Comune) che era pronto un mega progetto proprio sul Macrico e che di li a poco sarebbe stato portato in Consiglio comunale. E così fu. Infatti, il progetto approdò all’ordine del giorno di un Consiglio comunale, peccato che proprio l’assessore proponente, cioè il professor Moccia, accortosi degli errori enormi contenuti in una delibera quanto mai raffazzonata e puerile, decise di ritirarla e di non porla ai voti (anche questo è ampiamente documentabile dal resoconto stenografico della pubblica assise). Il mese dopo, come tutti sanno, la giunta di Petteruti e dell’assessore Moccia fu sfiduciata dalla mozione presentata dal centrodestra.

Ecco perché Caserta ad oggi non ha un progetto sul Macrico, né una delibera d’intenti in tal senso, perché la giunta Petteruti ed il suo assessore Moccia non sono stati in grado di presentarne una, di farla passare in Consiglio e trasmetterla alla regione per il conseguente accordo di programma.

Il commissario Mattei, che ovviamente non rappresenta la volontà democratica della città, in quanto commissario, non aveva certamente il tempo, da solo eprivo diuna giunta né di un consiglio eletto, di redigere un progetto articolato sul Macrico,ed ha individuato degli interventi alternativi che, se vogliamo, servono comunque a manifestare un interesse nei confronti della Regione Campania alla quale da Caserta non era arrivato mai nulla.

Nulla vieta, però, che la nuova amministrazione, che si insedierà al più tardi ad inizio giugno ,possa velocemente rivedere i termini di quella delibera commissariale, revocarla in giunta ed in Consiglio e focalizzare con la proprietà del Macrico e con le forze sane della città la redazione di un progetto che veda finalmente questo bene consegnato in godimento alla città di Caserta”.

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