Caserta

Falco invita i suoi competitori ad un pubblico dibattito

Luigi Falco CASERTA. Il candidato sindaco Luigi Falco nel suo blog commenta il discorso di Gianfranco Fini durante la presentazione del libro L’Italia che vorrei.

“Il messaggio del presidente della Camera rappresenta un passaggio importante per la moralizzazione della politica e della vita pubblica, per il progetto e per la condivisione. Credo sia importante farne tesoro; mi dispiace che non sia passato con abbastanza chiarezza il richiamo di non fare della politica un teatrino dei burattini, tanto deprecato da Berlusconi ma che, poi, diventa il leit motiv dei candidati che a lui si ispirano. Evitiamo di fare il teatrino delle marionette. Nessuno di noi ha subito attentati; anche alla macchina di mio figlio sono stati spezzati i tergicristalli, sono stati divelti gli striscioni dai miei comitati elettorali, ma non abbiamo ritenuto di dover denunziare nulla. Preferisco interpretarlo come il tentativo di bassa lega di qualche ‘ragazzaccio’ che ha voluto partecipare così alla campagna elettorale. I temi veri, ovvero i riferimenti politici, normativi, quali sono le capacità a cui ci si riferisce non sono purtroppo usciti fuori. La città ha bisogno di conoscere quali sono gli scenari che fra qualche giorno si troverà a vivere. Ha bisogno di capire chi sono effettivamente le persone che si accingono ad amministrarla ed è per questo motivo che vorrei lanciare una proposta provocatoria ai miei competitori. Li invito a chiudere la campagna elettorale davanti alle telecamere non per dieci minuti ma per due ore e spero che venga accettata. Non ho necessità di dimostrare di essere il primo della classe, credo che prima di parlare di alternative alla casertanità, cosa che tutti contestiamo, sia fondamentale il rispetto e la lealtà verso i nostri elettori che come più volte ho ripetuto, riprendendo un’espressione del presidente Fini, non hanno l’anello al naso”.

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