Caserta

Angelo Bonelli torna per “Speranza per Caserta”

Angelo BonelliCASERTA. La Federazione dei Verdi, con il suo presidente nazionale Angelo Bonelli, domenica 8 maggio, alle ore 12, sarà di nuovo a Caserta per “Speranza per Caserta”.

L’occasione sarà l’incontro che il candidato consigliere Luigi Ebraico ha organizzato all’OfCa di via Cesare Battisti con tutto il movimento e con la presenza del prof. Nicola Melone che interverrà alla manifestazione. Bonelli aprì di fatto la campagna elettorale del movimento Speranza per Caserta già a marzo, fu il primo leader nazionale a venire a Caserta per le elezioni ed in appoggio ad un candidato sindaco, il professor Nicola Melone. In quell’occasione, accompagnato dal coordinatore di Speranza Provinciale Vincenzo Cenname, il presidente Bonelli rimarcò la presenza, la vicinanza, l’appoggio e la piena condivisione della Federazione dei Verdi al nostro progetto di città.

“È inutile ribadire – si legge in una nota di ‘Speranza per Caserta’ – che una delle tante anime della nostra lista è quella ambientalista, di sostenibilità ecologica ed economica al progresso. Lo sviluppo dell’uomo non può prescindere dalla cura del territorio nel quale vive e l’interessamento al bene dell’uno senza il recupero e il sostegno dell’altro è un approccio fallimentare di vedere le cose. Una politica che curi l’uomo avvelenando il territorio è una politica che finge di lavorare per il bene dei cittadini. Gli esempi sono tantissimi e vanno dalla costruzione di case (abusive e non) inutili dal punto di vista abitativo che scippano territorio verde e pubblico, ripeto senza una reale esigenza per i cittadini, fino alla individuazione di discariche di rifiuti o alla costruzione di inceneritori costosi e per lo più inquinanti. Citiamo solo due esempi casertani della mancanza di cura del territorio alla luce del sole, e cioè le cave (abusive e non) che operano lì dove è stata prevista la costruzione di un policlinico (pensate, un policlinico che cura la salute, di fronte ad attività di cava che invece la salute la inquina), e la zona Lo Uttaro, vera bomba ecologica per molto tempo discarica di rifiuti. Per quest’ultima arrivarono i gabbiani a Caserta col mare a ben 30 chilometri di distanza. Alcune sere d’estate dovevi chiudere le finestre per il cattivo odore che arrivava dalla zona di confine tra Caserta e Maddaloni fino al centro città”.

“Per le cave, – continua la nota – se si va dall’acquedotto di Valle di Maddaloni a S.Barbara-Garzano ci si accorge che la montagna è stata completamente abbattuta e stuprata dall’opera dell’uomo. Solo pochi tronconi di terra a testimonianza che lì, in quell’esatto posto c’era la natura. C’era, appunto”.

“Se poi allarghiamo l’inquadratura alle zone limitrofe di Caserta città, – conclude ‘Speranza per Caserta’ – dove l’incuria di una certa politica e la camorra sono molto più evidenti, allora capiamo bene perché siamo, come provincia, agli ultimi posti di vivibilità. C’è bisogno di un cambiamento della visione delle cose, della consapevolezza che, se vogliamo vivere bene e meglio in una comunità, si rifletta bene sull’importanza dell’interesse comune e della salute del territorio insieme alla sorte comune dei cittadini e della loro salute”.

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