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Rifiuti, azione dei militari frenata dai roghi

 NAPOLI. Precipita la crisi dei rifiuti a Napoli e i militari anticipano l’arrivo. Il loro intervento era previsto per lunedì ma, già da sabato sono in azione a Ponticelli per cercare di arginare l’emergenza.

Oggi sarà abbondantemente sforato il tetto delle duemila tonnellate di rifiuti per le strade. Gli stir sono saturi e dalla Regione è arrivato un vero e proprio appello alle altre province: bisogna aiutare Napoli.

“Non siamo spazzini e interveniamo con i nostri assetti una volta che le amministrazioni locali ci danno l’assistenza per impiegare i nostri mezzi. Tra i problemi che possono impedire il nostro intervento c’e’ proprio la presenza di rifiuti bruciati che diventano speciali”. Lo dice il tenente colonnello Vincenzo Lauro, portavoce del Secondo Comando Forze di Difesa, commentando la situazione che, nel quartiere Ponticelli (una delle zone della periferia di Napoli dove più acutaè l’emergenza rifiuti), ha impedito l’avvio delle operazioni di rimozione dei cumuli a causa della presenza di spazzatura bruciata. Nel corso di queste ore sono in atto altri sopralluoghi tra Napoli, Quarto, Casoria, Pozzuoli e Melito per poter predisporre nei giorni successivi interventi di raccolta.

Sedici militari sono impegnati nell’intervento per la rimozione dei rifiuti in via Spinelli, località Grotta del Sole, a Quarto, ai confini con Monterusciello, quartiere del post bradisismo di Pozzuoli, con l’impiego di sei camion ed una pala meccanica alta un metro e mezzo. Tubi di eternit, materiale organico proveniente dai ristoranti vicini, rifiuti solidi urbani, detriti di ristrutturazioni edilizie si trovano sul percorso pieno di spazzatura per una lunghezza di circa 250 metri, in alcuni punti ad altezza d’uomo.

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