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Castel Morrone, Di Lorenzo: “Un museo della civiltà contadina”

Andrea Di LorenzoCASTEL MORRONE. Continua senza sosta la campagna elettorale dell’Unione Civica per Castel Morrone. Il candidato sindaco Andrea Di Lorenzo e tutti i suoi candidati sono impegnati in questi giorni in un intenso porta a porta per esporre il proprio programma amministrativo alla cittadinanza.

Proprio in merito al programma, lo stesso Di Lorenzo si sofferma su quello che ne costituisce il punto centrale: “Il nostro intento principale saranno la riqualificazione, la valorizzazione e la tutela degli elementi ambientali, paesaggistici e storici di Castel Morrone, al fine di favorire la crescita economica ed occupazionale nel territorio. Siamo convinti che queste condizioni possano favorire la promozione di un turismo ‘leggero’, che si esplichi su base eminentemente giornaliera. Un turismo che se ben sostenuto ed organizzato potrebbe portare qui da noi, quotidianamente, centinaia di persone – famiglie, gruppi, scolaresche ecc. – dal territorio circostante alla ricerca di natura, svago, gastronomia, tradizioni e tutto quanto il nostro paese è capace di offrire.

In quest’ottica, noi prevediamo il risanamento e la messa in sicurezza del complesso religioso di Monte Castello, sia per restituirlo alle pratiche religiose ma anche per renderlo visitabile in quanto sito ricco di testimonianze, memorie e suggestioni di una fase storica importante e ancora molto sentita in Italia. Esso può considerarsi a ragione uno strumento prezioso di promozione turistica del nostro paese. Intendiamo quindi realizzare in quel luogo un parco storico-letterario; in particolare istituiremo nei locali adiacenti la chiesa un Museo del Risorgimento, che sarà incrementato sia con donazioni di natura privata che con la devoluzione di fondi pubblici, reperiti tramite leggi e disposizioni europee e nazionali ad hoc o attraverso iniziative straordinarie del Comune.

La conduzione del sito sarà affidata ad una associazione o ad una cooperativa che si costituirà appositamente. Essa ne curerà la custodia, l’accoglienza dei visitatori e uno sfruttamento commerciale i cui criteri siano consoni al luogo. Immaginiamo che oltre a gruppi familiari o comitive di gitanti, i visitatori per eccellenza del sito possano essere le scolaresche del territorio limitrofo spinte da obiettivi didattici e di svago allo stesso tempo. L’Amministrazione curerà la pubblicità e la promozione di quei luoghi nel territorio circostante e presso i vari enti pubblici e gli istituti scolastici.

Attrezzeremo con panchine, punti ristoro e ogni altro arredo utile, un’area apposita affinché i visitatori possano godere di una sosta confortevole e della straordinaria vista che quei luoghi riservano a chi da lassù osserva l’orizzonte. Un cannocchiale renderà più efficace e suggestive le vedute panoramiche. In sinergia con l’offerta di visita al complesso storico-religioso di Monte Castello, allestiremo a valle e lungo le colline del nostro paese dei percorsi natura agibili dai visitatori e che portino anche ad ammirare le cavità naturali chiamate ‘comole’.

Sempre per motivare una visita al nostro paese da parte di gitanti e scolaresche, realizzeremo nei locali adiacenti la chiesa Agp un piccolo ‘Museo del tesoro della Madonna’, dove saranno esposti al pubblico tutti gli oggetti di valore che per gratitudine, devozione o a scopo votivo i fedeli hanno donato alla Madonna nel corso dei secoli. Oggi l’esistenza di tali oggetti è di fatto ignorata dalla maggior parte dei Morronesi ed essi sono solo un onere per il Comune che ne sostiene le spese di custodia presso una cassetta di sicurezza di una banca. Valorizzeremo e includeremo nei percorsi le attrazioni culturali già presenti in paese, quale, ad esempio, l’interessantissimo ‘Museo della cultura contadina’, già esistente a Castel Morrone grazie all’impegno di un’associazione privata.

Promuoveremo l’impiego nei ristoranti del nostro paese di prodotti locali, come l’olio, il formaggio, le carni da allevamenti autoctoni e altre coltivazioni tradizionali. Intendiamo, infine, sempre nell’ambito del progetto di sviluppo turistico del territorio, riprendere ed attuare il progetto di studiare ulteriormente, in collaborazione con le opportune competenze accademiche, l’area archeologica costituita dal Castellone e dagli insediamenti altomedievali adiacenti”.

Non manca infine da parte del candidato sindaco Di Lorenzo una stoccata alla lista avversaria: “Mentre apprendiamo che ha iniziato finalmente a circolare un programma ufficiale di Rinascita Morronese, ci chiediamo, noi e la cittadinanza tutta, quale valore possano avere i loro pezzi di carta e le loro parole. E’ noto infatti che per tutti gli impegni presi con gli elettori nel 2006 o non si è fatto nulla o si è provveduto a fare l’esatto contrario”.

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