Aversa

Terzo suicidio in pochi mesi nell’Opg, 33enne si impicca in cella

Opg AversaAVERSA.Un uomo di 33 anni si è suicidato la scorsa notte nell’ospedale psichiatrico giudiziario “Saporito” di Aversa.

A renderlo notoDario Stefano Dell’Aquila, portavoce dell’associazione Antigone Campania e componente dell’Osservatorio nazionale su carcere. L’uomo, che si trovava nell’Opg dacirca due mesi, dopo essere stato estradato dalla Germania,si è impiccato nella propria cella, che condivideva con altri internati. Inutili i tentativi di soccorso.

Si tratta del terzo suicidio dall’inizio dell’anno nell’Opg “Saporito”. Lo scorso 11 aprile un internato romeno di 58 anni, recluso da circa otto anni, si impiccò nel bagno della propria cella. Ancora prima, il 5 gennaio, un uomo di 32 anni, compì lo stesso estremo gesto. Quest’ultimo è stato il il primo suicidio del 2011 nelle carceri campane.

In Italia sono presenti 6 Opg (Napoli, Aversa, Barcellona Pozzo di Gotto, Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Castiglione delle Stiviere) che dipendono dal Ministero della Giustizia per la parte sulla sicurezza e dalle Asl per la parte sanitaria. Quello di Aversa ha una capacità ufficiale di circa 180 posti, ma in esso sono presenti circa230 internati.

“Si tratta – sottolinea Antigone – di persone incapaci di intendere e di volere, autori di reato, che sono condannati ad una misura di sicurezza detentiva, prorogabile. “Chiediamo con urgenza, – ribadiscel’associazione – all’amministrazione penitenziaria e all’Asl, l’attivazione di risorse per garantire, nell’attesa che si realizzi un rapido percorso di chiusura e dimissione, così come definito dalla commissione parlamentare di inchiesta sull’efficienza del sistema sanitario presieduta da Ignazio Marino. Registriamo nell’Opg di Aversa, tra malattia e suicidi, un’impressionante sequenza di morti che è indispensabile arrestare”.

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