Aversa

Rione Bagno, De Angelis replica a Ciaramella e a De Michele

Vincenzo De AngelisCESA. Non si placano le polemiche in merito al referendum indetto per l’annessione del Rione Bagno a Cesa.



Dopo le dichiarazioni del consigliere comunale Antonio De Michele e del primo cittadino normanno Domenico Ciaramella, ad intervenire è il sindaco di Cesa Vincenzo De Angelis, che sottolinea: “Voglio ricordare all’amico Mimmo Ciaramella che Cesa, il piccolo paese dove, come dice lui, ‘basta parlare fuori due bar perché tutti sappiano’, è riuscito, per molti anni, a provvedere sia alle esigenze dei suoi cittadini sia a quelle di non pochi residenti che farebbero parte di un grande comune, con tanti bar, quale è Aversa.

Il piccolo paese di Cesa si è fatto carico, per molti anni, di servizi essenziali a beneficio di cittadini di Aversa fornendo loro l’acqua, le scuole, i vigili urbani e il cimitero a dimostrazione che il ‘piccolo paese’ ha un grande cuore e sa guardare oltre la ‘residenza’ quando in gioco ci sono importanti bisogni delle persone. Se posso permettermi, quindi, consiglio all’amico Mimmo di fare tesoro del generoso modo di amministrare della piccola Cesa, di cominciare a dare risposte concrete ai suoi concittadini residenti nel Rione Bagno e di guardare con gratitudine e rispetto alla piccola comunità cesana che si è mostrata sempre solidale con i residenti del Rione Bagno sgravando il grande comune di Aversa di non pochi problemi”.

Il primo cittadino cesano replica anche alle accuse rivoltegli da De Michele, politico aversano macesano di nascita, che è tra i sostenitori del “No”: “Al caro dottor Antonio De Michele voglio ricordare che noi non facciamo promesse, ma eroghiamo servizi alle persone che amministriamo e delle quali non ci ricordiamo una volta ogni cinque anni in coincidenza con qualche tornata elettorale. Se posso permettermi, quindi, consiglio al caro dottor De Michele di avere più attenzione verso i suoi amministrati e di essere meno polemico con ‘questo’ o ‘quel’ partito o con il nostro comune, che tra l’altro è anche il suo, perché tutto il Consiglio comunale cesano ha lavorato per dare voce alla petizione dei residenti del Rione Bagno e per ottenere l’indizione del referendum, amici del Pdl di Cesa compresi”.

“Ribadisco – continua De Angelis – ciò che già ho espresso in altre occasioni: l’Amministrazione di Cesa non vuole fare nessuna ‘occupazione’, anzi, sia chiaro che saremo pronti ad aggregare al nostro comune il Rione Bagno solo se i suoi residenti si esprimeranno in maniera chiara e netta a favore del passaggio”.

“Quindi, – conclude il sindaco di Cesa – auspicando che il sindaco Ciaramella ed il capogruppo De Michele portino avanti le loro ragioni sul voto al referendum con la stessa correttezza istituzionale del Comune di Cesa, invito i cittadini di Cesa e di Aversa, in primis i residenti del Rione Bagno, ad andare a votare il 5 e 6 giugno per usufruire dell’opportunità chiarificatrice offerta dalla Regione e, quale che sia l’esito, per mettere la parole ‘fine’ ad un’ambiguità che va avanti dal 1971”.

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