Aversa

De Chiara: “Ho chiesto a Ciaramella di riprendere le funzioni di sindaco”

Domenico CiaramellaNicola De ChiaraAVERSA. “Sono stato da Domenico Ciaramella e l’ho pregato di riprendere immediatamente le funzioni di sindaco.

A Ciaramella, nonostante non abbia risolto del tutto i suoi problemi di salute, ho chiesto questo ulteriore sacrificio per la sua città. In poco meno di due settimane al timone del Comune ho capito che questa maggioranza e questa giunta evidentemente non sono ancora pronte a fare a meno della sua guida”.

Il sindaco facente funzioni, Nicola De Chiara, ha avuto assicurazioni dal primo cittadino che da lunedì riprenderà ufficialmente le sue funzioni. “Ho cercato – continua De Chiara – in tutti i modi di coinvolgere partiti ed assessori nelle decisioni da adottare, ma se pre-giunte e interpartitici debbono servire solo a bloccare l’attività amministrativa, allora è auspicabile, in questo delicato momento politico in cui tutti sembrano già pensare ai prossimi candidati a sindaco e alle prossime alleanze, che torni Ciaramella o io agisca direttamente in suo nome, con la sua consueta ‘ricetta’ di non cercare a tutti i costi una unanimità di vedute quando si debbono adottare delle decisioni”.

“Per amore di verità, – continua De Chiara – mi corre l’obbligo chiarire che l’assessore Alfonso Oliva ben sapeva dell’iniziativa del ‘Camper della Legalità’ essendo stato dal sottoscritto preventivamente informato ed anche invitato ad una riunione che giovedì scorso ho tenuto con i vertici zonali e provinciali della Confesercenti e che lo stesso Oliva ha disertato per improcrastinabili impegni di lavoro. Se, poi, un sindaco facente funzioni nonostante tutto questo non debba dare il suo assenso ad una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, che si terrà lunedì in aula consiliare, e alla quale lo stesso Oliva sarebbe stato naturalmente invitato, in quanto delegato al commercio e quindi deputato a intervenire legittimamente sulla sentita problematica del fenomeno usura, significa che si vogliono cercare a tutti i costi espedienti strumentali e futili per comunicare il proprio disagio di fonte alla mia nomina a vicesindaco, prima, e poi di conseguenza, nei momenti di necessità, a sindaco facente funzioni. Ma Oliva deve comprendere che la mia nomina a vicesindaco è frutto di una condivisione dell’intera maggioranza e, quindi, di conseguenza, è un atto fiduciario che ho ricevuto dai partiti e non una ‘bizza’ del sindaco”.

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