Villa Literno

Bocchino: “Le autorità vigilino sulla campagna elettorale”

 VILLA LITERNO. La lista “Progetto Villa Literno”, con a capo il candidato-sindaco Nicola Tamburrino, cui hanno aderito valenti giovani, espressione di diversi orientamenti politici e rappresentanti delle istanze ed esigenze della intera collettività liternese, …

… si può definitivamente considerare completa negli uomini e nel programma che saranno resi noti ai cittadini nel comizio indetto per la serata del 30 maggio – ore 19, in piazza Marconi. A tal proposito, giova sottolineare la figura del candidato-sindaco Nicola Tamburrino, già assessore alla cultura-turismo e spettacolo, di cui abbiamo potuto verificare le sue capacità organizzative nonchè la preparazione nell’aver magistralmente, e in un periodo economico piuttosto critico, saputo interpretare la vocazione della cittadina liternese sempre più affezionata al suo Carnevale, la cui importanza è uscita dai confini strettamente locali per approdare in quelli regionali e poi sull’intero territorio nazionale, intrecciando relazioni socio-culturali con importanti città italiane con le quali ha creato diversi ”gemellaggi”.
La sua umiltà e semplicità, unitamente al suo percorso formativo accresciuto durante la sua veste di amministratore dell’ente, oltre alla sua sensibilità alle problematiche sociali, con particolare riguardo ed attenzione a quelle inerenti l’occupazione giovanile – essendo stato il nostro territorio vessato dalla politica di chi, essendo “esterofilo”, non ha mai voluto bene il proprio paese e i suoi paesani – fanno di Nicola Tamburrino la persona che traghetterà la cittadina liternese verso il futuro, e saprà essere il sindaco di tutti, senza distinzione alcuna, e saprà apprezzare ed esaltare le “eccellenze” interne evitando quella sorta di emarginazione in cui sono state relegate le maggiori professionalità locali in questo ultimo decennio.
La correttezza usata nelle espressioni e la modalità serena di condurre la sua campagna politica e quella dei suoi alleati, avendo, fin dall’inizio, sostenuto che non accetterà, né si lascerà trascinare nelle beghe di piazza o di mercato poste in essere dai suoi avversari, che si cimentano, peraltro, in attacchi gratuiti e senza alcun contenuto politico, sono caratteristiche che i cittadini sapranno valutare nei giorni 15 e 16 maggio prossimi.
La tolleranza però ha i suoi limiti e finchè si discuta di politica tutto è ben accetto, ma quando si trascende in attacchi personali, allora è consentito a chiunque il sacrosanto diritto di replicare. In primo luogo, un vero leader politico si distingue per il rispetto che ha nei confronti dei propri avversari politici che vanno contrastati con la proposizione di nuove idee e nuovi programmi e mai con critiche alla persona atteso che l’aggregazione posta in essere da Tamburrino, definita marmaglia o accozzaglia, caro onorevole Fabozzi, è la medesima che ha consentito la sua elezione a sindaco per ben due volte e che, ora, consapevoli del suo atteggiamento antidemocratico, hanno deciso di “scaricarLa”, come d’altronde è avvenuto anche in Regione Campania che la vede ora seduto nei banchi del gruppo-misto.
Inoltre, sottolineo che gratuiti ed inopportuni ed irriguardose sono le espressioni indirizzate ad alcuni candidati cui ha dato dell’”incompetente”: esimio onorevole, non mi pare che Lei sia dotato di una specializzazione o dottorato in diritto amministrativo o scienze politiche che le consentono di dare lezioni ad altri! Né che esista un disegno divino per cui Lei debba governare il paese per interposte persone!
E’ vero, invece, a mio avviso, che chi è affetto da “sindachite” è proprio Lei! Quanto evidenziato per porre in evidenza la caratura e serietà politica di Nicola Tamburrino, ma anche per porre in risalto il comportamento inaccettabile del candidato-sindaco di parte avversa. In primis, pur volendo considerare la sua esperienza politica oltre “confine”, non vedo quale differenza esista tra Lui e la Minetti che oggi siede tra i banchi dell’assise regionale milanese tanto vessata e criticata dal segretario Bersani e dei suoi adepti.
Nicola Ucciero, infatti, deve sapere, in primis, che allorquando perderà le elezioni, perché le perderà, sarà la sua personale sconfitta e non quella del suo dominus Fabozzi, poiché così andrà a giustificarsi l’onorevole che continuerà a fare l’amministratore regionale e continuerà a stupire, in tale veste, come stupiscono da ultimo le sue dichiarazioni demagogiche apparse su alcuni quotidiani nell’aver promesso agevolazioni sugli appartamenti e chissà che altro si inventerà. Anche questa, come per altre promesse servono solo per illudere e disilludere ancora una volta i cittadini e che, comunque, denotano chiaramente le serie difficoltà che la lista “Amici di Villa Literno” stanno attraversando per cui l’Ucciero si affida e chiede soccorso al grande “Garibaldi” che, essendo persona saggia ed eroe di tutti gli italiani, ha pensato bene di fermarsi ancora un po’ a Teano prima di raggiungere la piazza! E poi, per cortesia, mettevi d’accordo! Fate conoscere ai cittadini chi tra i due deve fare quante e quali altre promesse. Però vi invito a riflettere poiché, con tale atteggiamento, non si fa altro che condizionare ed influenzare la volontà degli elettori.
A tal proposito, da modesto avvocato-penalista, l’accorato appello di evitare che il tutto trasmodasse in quello che comunemente viene definito “voto di scambio”, e voto di scambio potrebbe essere rappresentato pure da future compiacenze amministrative o nella elargizione di posti di lavoro. Tanto anche per invitare la magistratura e le forze dell’ordine di vigilare perché il voto sia la vera ed unica reale espressione della libertà dei cittadini e scevra da ogni possibile condizionamento. Fatto questo invito, che rivolgo a tutti i partecipanti alla imminente competizione elettorale, è opportuno sottolineare come la differenza tra gli schieramenti opposti deve essere valutata esclusivamente sui contenuti del programma e le scelte che vengono fatte. Sappiamo, però, quali scelte errate sono state effettuate dal sindaco uscente, che qui ricordo velocemente, ossia la distruzione dell’agricoltura locale essendo i nostri terreni non più affidabili dal punto di vista della sicurezza alimentare grazie alle tonnellate di spazzatura ”tal quale” riversata e stoccate sui terreni agricoli.
Nello specifico, diventa risibile la dichiarazione resa dall’ex sindaco Fabozzi allorquando critica il la giunta Caldoro in seguito alla recente situazione emergenziale sul fronte rifiuti ed auspica di fare qualcosa “prima che sia troppo tardi per evitare una catastrofe ambientale”. Sinceramente mi chiedo se l’on.Fabozzi crede veramente in quello che dice atteso che il progetto “Sebiorec” commissionato dalla Regione Campania all’Istituto Superiore di Sanità per verificare la presenza di diossine nel sangue e nel latte materno delle popolazioni di Napoli e Caserta indica in modo inconfutabile che ci troviamo già in piena catastrofe ambientale>.
Allorquando la Comunità Europea ci ha imposto di ragionare in termini ecologici e di tenere una nuova coscienza culturale volta alla protezione della natura, sempre più bistrattata e violentata dall’incuria degli Uomini, allorquando la medesima comunità ci ha imposto, da ultimo, di predisporre anche negli esercizi commerciali l’uso dei sacchetti biodegradabili, allorquando la Comunità Internazionale discute della riduzione dei gas nell’atmosfera per arginare il cosiddetto “buco” nell’ozono, l’ex sindaco Fabozzi autorizzava lo stoccaggio di circa 7 milioni di balle di rifiuti “tal quale”, ossia come vengono prelevati dalle strade, e che occupano una ampiezza di circa 185 campi di calcio.
Allora, usando una espressione molto in voga nel transatlantico di Montecitorio: “ma di che cosa stiamo parlando, caro onorevole!”. Questo fallimentare stato di cose determinate dall’attuale consigliere regionale ed ex sindaco non potranno in alcun modo essere ripetute per il tramite del candidato-sindaco Ucciero. Ha avuto, l’on.le Fabozzi, la possibilità di creare occupazione, benessere, nuove prospettive di lavoro per i giovani nei più disparati settori, in primis nel campo dell’agricoltura e/o acquacoltura, mediante investimenti e/o anche mediante la creazione di cooperative con la partecipazione dell’ente, valorizzazione delle “professioni locali” che nulla hanno da invidiare a quelle presenti in altre città limitrofe; per non parlare delle politiche sociali ed assistenziali a favore delle famiglie meno abbienti con gravi difficoltà economiche, che , nel rispetto della privacy, andavano aiutate e supportate per far fronte alla crisi economica ancora in atto.
E diventa ancora più risibile quando si sente dire nei comizi della lista avversa: noi faremo…, …dobbiamo fare…., noi daremo….! I cittadini hanno oramai la consapevolezza che è terminato a Villa Literno un ciclo politico e necessita con forza la nascita di una nuova politica riformatrice volta allo sviluppo e al riscatto socio-economico dell’intera cittadina e tutto ciò ci viene proposto da Nicola Tamburino, candidato sindaco della lista “Progetto Villa Literno” che, con la sua ottima squadra, ed un programma senza eguali, saprà valorizzare ogni singolo cittadino liternese, l’unico al centro della sua battaglia politica.
Avvocato ANGELO BOCCHINO

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