Santa Maria C. V. - San Tammaro

Stellato apre la campagna elettorale

Giuseppe StellatoSANTA MARIA CV. “Chi fa politica si assume sulle spalle un compito fondamentale che è quello di rappresentare, interpretandole, le istanze sociali. Chi amministra ha il dovere di capire quali siano le esigenze dei cittadini e non fare in modo che le proprie esigenze diventino quelle degli elettori”.

Così ha rotto il ghiaccio il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Giuseppe Stellato in occasione dell’apertura della campagna elettorale in un Circolo Melorio gremito.

“Solo creando il dialogo con le istituzioni e con le forze sociali si può recuperare un territorio che oggi sta rischiando di perdere la propria dignità – continua Giuseppe Stellato – Un territorio, il nostro, che va difeso da ogni forma di alterazione. Scherzare con il territorio vuol dire scherzare con la pelle umana, noi questo non lo possiamo più consentire. Mi chiedo ma è mai possibile che oggi discutiamo a Santa Maria Capua Vetere del Piano urbanistico? Uno strumento di peculiare importanza che ha rappresentato uno dei principali motivi di frizione con l’amministrazione Iodice-bis e con l’amministrazione Giudicianni. Riappropriarsi della città vuol dire riappropriarsi anche del suo concetto di sviluppo. Santa Maria è divisa in zone civiche, occorre avviare una concreta programmazione partendo proprio dalle esigenze specifiche delle singole aree”.

“Oggi – continua Stellato – siamo portatori di una proposta politica che ci ha visto dialogare molto sia all’interno del partito che all’interno della coalizione. La scelta di riunire tutte le espressioni del centrosinistra in un progetto unico rappresenterà una scelta giusta. Il percorso avviato oggi mira ad evitare spaccature all’interno della coalizione. Le scelte operate nel 2007 ci devono far capire una cosa: ‘l’appartenenza non è acqua’. Per me l’appartenenza rappresenta un significato profondo, perché laddove si non si condividano più le impostazioni iniziali occorre che venga dichiarato in maniera chiara e senza fare doppi giochi”.

“Un fardello – spiega ancora Stellato – quello del 2007 di cui è mio dovere parlare per compiere l’operazione verità. In quella circostanza abbiamo puntato su un modello di costruzione e rappresentazione politica della città basandoci su delle valutazioni che furono errate e che non mi videro impegnato in prima persona. Oggi è il momento di archiviare quelle pagine negative per imprimere una svolta decisiva avviando un discorso di trasparenza con il nostro elettorato. Un elettorato che va rispettato in un momento in cui la dignità umana è diventata una chimera. Una situazione che viviamo a Santa Maria Capua Vetere per quanto riguarda la caserma Andolfato, la viviamo nelle fabbriche dove manca il rispetto dello statuto dei lavoratori, la viviamo per quanto riguarda i posti di lavori, l’università e in ogni altro ambito. L’Italia oggi sta perdendo la barra del timone di quello che è un paese democratico. Il nostro progetto, basato sul dialogo e sul confronto, ha tutti i presupposti per uscire da questo pantano”.

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