Santa Maria C. V. - San Tammaro

Calabrò ai Giovani Democratici: “Non perdiamo la speranza”

Giovanni CalabròSANTA MARIA CV. Giovanni Calabrò, dell’esecutivo provinciale dei Giovani Democratici di Caserta, invia una lettera al gruppo giovanile del Pd annunciando la sua candidatura alle prossime amministrative a Santa Maria Capua Vetere.

“Certi campi, come quelli della politica non sono mai in discesa. Sono sempre in salita. E la salita dei Giovani Democratici è quella di chi non ha paura di mettere la faccia su un progetto. Santa Maria Capua Vetere ha bisogno di una politica che faccia dell’etica il proprio imperativo categorico. Abbiamo l’esigenza di creare una ‘casa di vetro’ di fronte ai cittadini, di coinvolgerli nell’attività democratica di scelta delle soluzioni. Le elezioni amministrative che si terranno il 15 maggio sono per noi l’esame della politica. Personalmente, mi sento candidato in ogni senso. Candidato perché, come si usava nella Roma antica, il mio vestito diventerà una toga bianca. Non per distinguermi, però, come si usava allora, ma per dimostrare che il mio cammino è segnato sulla via della purezza, della lealtà e della trasparenza. Candidato perché presento la mia faccia a firma di un progetto che non potrà esaurirsi il 17 maggio, ma che dovrà porre, indiscutibilmente, le basi per il cambiamento che la società civile aspetta. La politica, lenta, obsoleta, negligente e affaristico-clientelare, ha deluso tantissimo quella società civile. Ho voglia di creare un movimento referenziale che faccia crescere, in modo meritocratico, il gruppo dei Giovani Democratici e la parte di elettorato sammaritano che si presterà a sostenere il progetto.

Abbiamo bisogno di politica a Santa Maria. Abbiamo bisogno di energia ed entusiasmo per la risoluzione dei problemi, dei quali la Politica deve farsi carico e deve ricercare le operazioni adatte a risolverli. Gli amministratori sono un progetto a perdere: chi ha intenzione di governare, come me, ha l’aspirazione di individuare un progetto a lungo termine che possa riportare nella nostra città impresa, turismo e lavoro. Chi ha ambizione a partecipare al governo della città deve esporsi al giudizio della cittadinanza anche quando la tornata elettorale sarà conclusa. Ha l’onere di ascoltare le esigenze della società civile e di informarla sulle scelte di risoluzione dei problemi. Abbiamo bisogno che questa città non sia solo un centro residenziale. Abbiamo bisogno di portare a Santa Maria importanti attività produttive, commerciali e culturali.

C’è il bisogno di impostare una seria e produttiva rete turistica che ci dia la possibilità di sfruttare la nostra storia e di rifiorire come l’Altera Roma. C’è bisogno di integrare l’Università all’interno di città tramite la concessione di servizi agli studenti (costruzione di alloggi, incentivare l’uso dei trasporti pubblici e centri di ristoro). C’è inoltre il dovere di giocare nella nostra città una partita difficile che è quella di progettare nuovi centri di aggregazione, tutelare le forze sportive e rinforzare l’esigenza dei sammaritani di non perdere l’Ospedale e il Tribunale.

La politica nuova deve essere popolare (non populista). Deve saper andare casa per casa e ascoltare la gente. Deve sapere rifiutarsi di prestare servizi al singolo se quel servizio non crea profitto a tutti gli altri cittadini. In nome di questi ideali, dell’energia che impegna uno studente di venti anni a mettersi al servizio della propria città e in nome della convinzione che la politica fatta in modo serio e coerente possa impostare le fondamenta del nostro futuro, chiedo alla città di sostenerci e di sostenermi. Ai compagni e gli amici di Santa Maria Capua Vetere dico: ‘Non perdete la speranza’”.

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