San Marcellino

Scrutatori, Cantile attacca il sindaco Carbone

Ettore CantileSAN MARCELLINO. “Ancora una volta l’attuale primo cittadino e candidato sindaco della lista ‘Uniti per San Marcellino’, Pasquale Carbone, ha messo in evidenza la sua arroganza e scostumatezza nei confronti del popolo di San Marcellino in generale e dei giovani in particolare”.

Questo il commento del presidente dell’Ancora, professor Ettore Cantile, alla notizia che il sindaco Carbone, lunedì 25 aprile, quando si è riunita la commissione elettorale comunale, si è rifiutato di adottare il metodo del sorteggio per la scelta degli scrutatori per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio.

“Ha deluso e mortificato – dice Cantile – i tanti giovani accorsi, nonostante era giorno di Pasquetta, sul Municipio nella speranza di essere sorteggiati per le prossime elezioni comunali di maggio. Alla proposta del consigliere di minoranza, Anacleto Colombiano (candidato sindaco dell’Ancora), di effettuare il sorteggio – continua Cantile – egli ha risposto picche, richiamando la legge che gli dava l’opportunità di scegliersi tutti e 48 scrutatori, trascurando il fatto che è il primo cittadino di tutti i giovani e non solo di chi appartiene ai suoi candidati nella sua lista”.

“Non ha voluto neanche sentire la mia proposta di assegnarne una piccola percentuale alla minoranza – ha spiegato il presidente dell’Ancora – Come un gruppo famelico si sono buttati sugli elenchi e hanno scelto la loro lista fatta di parenti, cumpari e cumparielli. Ma ciò non ci fa temere niente, – conclude Cantile – conoscevamo già i suoi modi di amministrare e comandare, per cui guardiamo avanti in questa competizione elettorale e auspichiamo un clima sereno e di tranquillità. Che il 17 maggio arrivi subito e che vinca la formazione migliore”.

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