San Marcellino

D’Angiolella: “Lo pseudo Max Weber continua a farneticare”

 SAN MARCELLINO. “Ettore Cantile, presidente dell’associazione ‘L’Ancora’, è una persona che non conosce assolutamente le cose e non può parlare perché non possiede nessun titolo, attualmente, e quindi non comanda proprio nulla.

E’ semplicemente un cantastorie e sta in mezzo a delle cose che non gli competono nella maniera più assoluta possibile”. Queste le parole di Francesco D’Angiolella, candidato consigliere della lista “La Rosa”, capeggiata dal candidato sindaco Giovanni Cacciapuoti, in merito al botta e risposta con Ettore Cantile, relativo alla nomina degli scrutatori per le prossime elezioni del 15 e 16 maggio, svoltasi lunedì 25 aprile, per la quale il presidente dell’Ancora avrebbe proposto al sindaco, Pasquale Carbone, il metodo del sorteggio, mentre D’Angiolella lo accusa di essere un semplice spettatore e quindi di non avere il ruolo di avanzare proposte.

“Lo pseudo Max Weber continua a farneticare e a insinuare sui suoi avversari anziché fare un colloquio con loro – continua il candidato consigliere de ‘La Rosa’ – Non risponde ai miei attacchi, ma gira solo per i campi con accuse fuori luogo. Vorrei che mi dimostrasse che sbaglio sul fatto degli scrutatori così potremmo almeno discutere senza problemi. E’ inutile che gira intorno alle cose e fa il cacicco: venga ai nodi della questione e alle sfide che pongo e non al chiacchiericcio”.

“Cantile è solo un Arlecchino e non capisco come si permette di dire che è stato lui a dirmi di no all’ingresso nel loro progetto dell’Ancora. Lo ribadisco ancora una volta – incalza D’Angiolella – di quel progetto non mi è mai interessato e lui sa bene che io penso che quel gruppo non è formato da persone libere, ma sono angolari ed esecutori di ordini che con convenienza accettano quello che gli viene imposto. In quel progetto ognuno tiene i propri interessi, mentre io sono per l’autonomia delle persone”.

In merito al fatto che il presidente dell’Ancora, Cantile, sosteneva che alle prossime elezioni comunali la lista ‘La Rosa’ non avrebbe ottenuto nemmeno un seggio, D’Angiolella risponde: “Chi è lui che stabilisce che non prenderemo neanche un seggio? Vuole fare gli oracoli? Se ha questa forte inclinazione alla cartomanzia, allora gli consiglio di andarla ad esercitare perché probabilmente è più portato per quello che per la politica. E’ solo un arrogante e presuntuoso. Dal canto mio, posso assicurare che l’importante è mettersi in gioco, come ho fatto io, mentre lui perché non si è candidato? Certamente la volta scorsa è stato trombato e questo significa che ci saranno dei motivi nell’elettorato. A differenza sua, che ha avuto paura di candidarsi oppure non è stato accettato come candidato, noi de ‘La Rosa’ accettiamo la sfida e ci mettiamo in gioco”.

Sul fatto che Cantile pensa di aver rappresentato la politica degli ultimi 15 anni a San Marcellino, D’Angiolella precisa: “Attualmente Cantile non è neanche un consigliere e non ha cambiato nessuna situazione nel nostro paese. Purtroppo, se non capisce neanche i concetti di base, si vada a curare o a fare un bel corso di comprendorio. Lui è interessato ad altro, come alla collezione di schede telefoniche, ma non dà l’impressione di essere incline a dimostrare la politica. Probabilmente è tagliato per il teatro. È solo una persona fumosa”. “Sottolineo ancora una volta e ci tengo a precisare – conclude il candidato consigliere de ‘La Rosa’ – che noi siamo disposti al confronto, ma con attacchi seri, non come i suoi: è solo uno sprovveduto. Questa è la mia impressione politica su di lui. I sognatori come lui vanno bene a scrivere poesie”.

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