San Felice a Cancello - Santa Maria a Vico - Arienzo - Cervino

La Pro Loco: “Riunire i comuni della Valle di Suessola”

 SAN FELICE. La Pro Loco “Polis”, invita sindaci e amministratori dei comuni della “Valledi Suessola”, a riflettere sulla fusione dei comunidi San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico, Arienzo e Cervino.

“Una proposta – spiega il presidente Domenico Delle Cave – mirata ad affrontare con più incisivitàle problematiche finanziarie e di gestione dei servizi, che nei prossimi anni aumenteranno a causa della crisi economica e ai conseguenti tagli sui trasferimenti statali che danneggeranno in primis le nostre comunità locali provocandone inevitabilmente invecchiamento e abbandono da parte delle giovani famiglie. Crediamo sia ormai tempo di modificare la configurazione dei quattro comuni contigui, che hanno tutto da guadagnare dall’unione in una grande cittadina. Affrontare da soli, o anche tramite i consorzi di comuni, i problemi dei nostri paesi è ormai una lotta ‘contro i mulini a vento’ e chepotrà solo peggiorarenei prossimi anni. La città a cui noi pensiamo, per un futuro che è già alle porte, è quella che dovrà interpretare un processo di adeguamento delle infrastrutture economiche e sociali e che, dunque, richiederà di saper intercettare i sostegni finanziari allo sviluppo dell’intera Valle di Suessola in modo funzionale ad una logica di sistema e non più, com’è stato finora, in modo estemporaneo o, peggio, ancorato ad iniziative singole e unilaterali che hanno visto separati i quattro comuni e che hanno determinato molte contraddizioni nell’assetto amministrativo del nostro territorio”.

La fusione dei comuni, secondo la Pro Loco, consentirebbe di mettere a regime giuridico e di ordinare a sistema economico-sociale una grande cittadina, in grado: di esprimere razionalità e ragionevolezza amministrativa; di conseguire unità di interessi pubblici, sociali e collettivi; di garantire rappresentatività istituzionale ed organica alle molteplici, e tuttora frammentate, realtà urbane e sub-urbane; di ottenere una fiscalità di vantaggio prevista dal nostro ordinamento per favorire proprio le unificazioni dei Comuni; di intercettare maggiori finanziamenti pubblici; di avviare uno straordinario volano di sviluppo economico e sociale che avrebbe notevoli ricadute antirecessive sull’intero territorio della Valle di Suessola.

“Un volano di sviluppo economico e sociale – continua Delle Cave – significherebbe innescare una forza anticrisi e antirecessiva, dimostrando di saper affrontare, orgogliosamente, con la propria intelligenza politica, con le proprie forze sociali e con le proprie risorse territoriali, il problema della recessione economica: un problema, come sappiamo, gravissimo, dal quale si può e si deve uscire, ma dal quale non si esce se si resta piccoli e divisi; quel che dalle nostre parti può aiutare ad uscire dalla recessione economica non è unacittà grande, ma unagrande cittàche si riconosca in un progetto generale di fusione nel quale stabilire, in modo partecipato, democratico e pluralistico, i contenuti programmatici e le modalità di attuazione nel breve, nel medio e nel lungo periodo, con un’assunzione di responsabilità verso le generazioni future.E’ sotto gli occhi di tutti, infatti, che la Valle di Suessola, in ragione di un proprio e naturale contesto geo-politico, è chiamata ad affrontare le grandi sfide del terzo millennio, tra le quali vorremmo ricordare soprattutto: quella di un’economia sempre più globalistica, che tuttavia richiede un rinnovato equilibrio (culturale e politico) fra sviluppo infrastrutturale e sostenibilità ambientale (strade, ferrovie, ecc.); quella di una società tesa ad un’integrazione delle comunità e strutture sociali (asili, scuole, centri socio-assistenziali e ospedalieri, associazionismo, ecc.)”.

La Pro Loco, dunque, chiede ai sindaci di iniziare, attraverso incontri pubblici sul territorio dei quattro comunu, “un percorso partecipato che porti i comuni a fondersi in una sola comunità, più forte e quindi meglio capace di affrontare problemi e implementare le opportunità”. “Questi ed altri punti – conclude Delle Cave – ci piacerebbe condividere con voi prima di farlo con i semplici cittadini in quanto, crediamo, che le proposte e le azioni per migliorare la vita delle comunità debbano venire in primis dagli amministratori”.

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