Orta di Atella

Don Luigi Merola presenta il suo libro nella chiesa di Casapozzano

 ORTA DI ATELLA. “Certo non è stato facile lavorare da buon pastore a Forcella, e poi dopo sette anni essere costretto a lasciarla. Ormai conoscevo tutti e tutti mi conoscevano, è pure i malament”.

Così Don Luigi Merola alla presentazione del suo nuovo libro “Il cancro sociale, la camorra”. Nella chiesa di San Michele di Casapozzano, ad Orta di Atella, don Luigi ha raccontato la sua storia di giovane e coraggioso sacerdote di frontiera.

Dal 2000 al 2007 è stato parroco della chiesa di San Giorgio nel quartiere napoletano di Forcella, poi fondatore della Onlus “A Voce d’è creature” di via Piazzola al Trivio, al quartiere Arenaccia, nata allo scopo di recuperare i minori a rischio, soprattutto per arginare il fenomeno strettamente diffuso dell’abbandono e della dispersione scolastica, offrendo ai bambini un luogo ed occasioni di incontro, di aggregazione ed integrazione socio-culturale, nonché di formazione scolastica e professionale.

Don Merola nel suo libro, parla dei bambini, i veri protagonisti, fino a spiegarsi, come in un moto culturale che procede dal “basso verso l’alto”, dagli ambienti più damascati del Parlamento, del ministero e della commissione antimafia. Scopo della fondazione è proprio la forza di sconfiggere l’ignoranza.

“In molti hanno partecipato alla presentazione del libro, – ci racconta Luigi Massaro dei Giovani Pd di Orta – persone comuni attratte da un senso di libertà, che con la loro presenza hanno cercato di contribuire anche loro alla continua lotta del giovane sacerdote”. Presenti anche politici, altri sacerdoti del circondario ed esponenti delle forze dell’ordine. A fare gli onori di casa il parroco Don Roberto, sempre attivo per la sensibilizzazione dei giovani sulle problematiche sociali del territorio. Ad ognuno dei presenti, don Luigi ha scritto una dedica sulle copie del libro: “Non smettete di sognare”.

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