Italia

Berlusconi: “Il Referendum avrebbe affossato il nucleare”

Silvio Berlusconi ROMA. “Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo” ma “fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare”.

A confessarlo è il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa congiunta al termine al vertice italo-francese a Villa Madama, spiegando così il senso della “moratoria nucleare” del governo. Uno stop, a detta del presidente del Consiglio, momentaneo, seguito al disastro di Fukushima, che ha reso vano il referendum previsto per giugnoe che, con tutta probabilità, avrebbe visto la bocciatura della scelta nuclearista.

“L’accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni. Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria, per chiarire la situazione giapponese e tornare tra due anni a un’opinione pubblica conscia della necessità nucleare” afferma il Cavaliere. “Siamo assolutamente convinti che nucleare sia il futuro per tutto il mondo. L’energia nucleare è sempre la più sicura”, aggiunge, ritenendo cheil disastro giapponese si è verificato perchè la centrale di Fukushima era stata edificata su un terreno che non lo permetteva.

Tuttavia,il futuro dei contratti tra Enel e Edf sul nucleare non pare compromesso: “Non vengono abrogati, non vengono annullati e stiamo decidendo di mandare avanti molti settori di questi contratti come quelli relativi alla formazione”, dice Berlusconi.

Sul tema, il presidente francese Nicolas Sarkozy commenta: “Rispettiamo la decisione dell’Italia ma se gli italiani decideranno di tornare al nucleare, la Francia sarà un partner accogliente e amico. Rispettiamo la decisione italiana, ma siamo pronti a lavorare con voi e a rispondere a tutte le vostre domande sulla sicurezza delle nostre centrali”.

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