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Milan trionfa nel derby, Napoli batte Lazio 4-3

 Pato-CavaniTorna il campionato dopo la pausa della Nazionale. La 31esima giornata si apre con gli anticipi di sabato: prima il 3-1 pomeridiano del Brescia sul Bologna, e in serata la sonante vittoria del Milan sull’Inter, per 3-0, nel derby di Milano.

Con questa vittoria il Milan allunga il suo primato con 65 punti, seguito a quota 62 dal Napoli, che nell’anticipo domenicale delle 12.30 eliminano al San Paolo la Lazio per 4-3, al termine di una gara rocambolesca; e a quota 60 dai cugini nerazzurri. Si ferma la corsa dell’Udinese sconfitta a Lecce per 2-0. Decide una doppietta di Bertolacci al 2′ e al 20′ della ripresa. Brutta sconfitta anche per il Palermo nel derby con il Catania. La squadra etnea sfrutta il fattore campo e si impone per 4-0. Le reti tutte nella ripresa. Apre le marcature un’autorete di Balzaretti al 4′, seguono poi al 16′ i gol di Bergessio, al 22′ di Ledesma, e al 32′ di Pesce. Questi invece i risultati delle altre partite: Parma-Bari 1-2, Genoa-Cagliari 0-1; Chievo-Samp 0-0; Cesena-Fiorentina 2-2. Da segnalare gli scontri a Parma nel tunnel che porta agli spogliatoi tra i giocatori parmensi e quelli del Bari: bersagliato soprattutto il giocatore barese Marco Rossi. Si attende il posticipo serale tra Roma e Juventus.

MILAN-INTER 3-0. Con una doppietta di Pato e un rigore di Cassano, il Milan batte l’Inter 3-0 nel derby della Madonnina e si riporta a +5 in testa alla classifica dai nerazzurri secondi. Pato mette a segno il suo primo gol dopo appena 47 secondi. Il secondo nella ripresa al 62′. Inter ha giocato in 10 dal 55′ per l’espulsione di Chivu, rosso diretto per fallo da ultimo uomo su Pato diretto a rete. All’89’ Zanetti atterra Cassano in area. Rigore che lo stesso FantAntonio realizza per il definitivo 3-0. Sono bastati poco piu’ di 10 minuti a Cassano per firmare alla sua maniera il suo primo derby della Madonnina. Partito dalla panchina, e’ subentrato a Robinho al 80′. Tanto gli e’ bastato per farsi stendere da Zanetti in area e procurarsi un rigore, realizzarlo per il definitivo 3-0, farsi ammonire una prima volta per essersi tolto la maglietta dopo il gol e poi farsi espellere per doppia ammonizione per un fallaccio su Cordoba. Uscendo dal campo, sul suo viso era evidente il disappunto.

NAPOLI-LAZIO 4-3.Incredibile ed emozionante la gara al San Paolo, nell’anticipo domenicale. Il Napoli vince 4-3 in rimonta sulla Lazio e balza al secondo posto in classifica. Mazzarri parte con il 3-4-1-2 con Hamsik alle spalle di Cavani e Lavezzi. Reja con Gonzalez, Mauri e Sculli trequartisti, dietro Zarate unica punta. Gara vivace fin dall’inizio ma è al 29′ è la Lazio ad andare in vantaggio: rimpallo vincente per Mauri che entra in area e infila De Sanctis. Nella ripresa, al 12′, il raddoppio della Lazio: punizione di Garrido e tocco vincente di Dias. Il Napoli sembra al tappeto ma in 2 minuti pareggia: al 14′ colpo di testa ravvicinato di Dossena per l’1-2, al 16′ veloce azione finalizzata dal colpo di testa di Cavani. Al 23′ l’episodio del gol-non gol di Brocchi: bolide che centra la traversa e torna in campo, ma le immagini alla moviola dicono che probabilmente la rete andava convalidata perché il pallone era ad di là della linea. Un minuto dopo la Lazio però è di nuovo in vantaggio: tiro cross di Zarate deviato da De Sanctis e autogol di Aronica. Il Napoli non molla: al 36′ fallo di Biava su Cavani e calcio di rigore per gli azzurri con espulsione del difensore laziale. Dal dischetto lo stesso Cavani trasforma per il 3-3. L’urlo del San Paolo spinge il Napoli alla rimonta: al 44′ il gol del successo con delizioso pallonetto, ancora di Cavani. Reja s’arrabbia e viene cacciato per proteste. Napoli al secondo posto con 62 punti, a tre lunghezze dal Milan capolista. La rabbia di Lotito nel dopopartita: “Il gol non dato e il rigore li avete visti tutti, per alcuni la lealtà sportiva è un optional”. Diverso (ovviamente) il pensiero del tecnico del Napoli Mazzarri: “E’ un Napoli infinito e ben definito, perché facciamo un bel calcio: a livello di prestazione non ci sono dubbi che abbiamo meritato. Sembrava una partita stregata: primo gol loro frutto di un rimpallo fortunoso, poi sul 2 a 0 sembrava finita, ma siamo usciti alla grande. Ci tenevamo tanto e abbiamo fatto una grande gara: il gol di Brocchi? Non ha influito sulla gara, visto che un minuto dopo abbiamo compensato l’errore dell’arbitro con l’autogol di Aronica. Fra poco penseremo al Bologna: voglio solo ringraziare il San Paolo, certe prestazioni sono anche merito dei tifosi”. Cavani sale a quota 25 in testa alla classifica marcatori, battendo il record azzurro detenuto dal lontano 1933 da Vojak.

BRESCIA-BOLOGNA 3-1.Il copione è stato rispettato. Vittoria del Brescia era stata pronosticata nell’anticipo delle 18 ed effettivamente i tre punti del match contro il Bologna sono arrivati. Lombardi in vantaggio con due colpi di testa: di Hetemaj (al 3′ su cross da destra di Zambelli) e poi di Zoboli (al 9′ su corner da destra di Eder). Al 27′ la squadra di casa sfiora il tris con Viviano che, nella stessa azione, dice di no prima a Zoboli su colpo di testa e poi ad Accardi, che sulla respinta ci prova col destro. Intervento decisivo quello del portiere ospite, visto che poco dopo il Bologna riesce a riaprire la gara. Succede con Marco Di Vaio, che firma il suo diciannovesimo gol stagionale scattando sulla sinistra, entrando in area, saltando Bega e superando Arcari in uscita. Il match si infiamma all’improvviso, il Bologna entra finalmente in partita e riesce a ritrovare i propri equilibri. Ma il Brescia non si spaventa e cerca il gol della sicurezza. Che arriva, meritato, al 21′. Britos atterra Accardi in piena area. È calcio di rigore che Caracciolo trasforma scrollandosi così di dosso il ricordo del penalty fallito al 90′ nel match contro l’Inter.

Classifica: Milan 65, Napoli 62, Inter 60, Udiense 56, Lazio 54, Roma 50*, Juventus 45*, Palermo 43, Fiorentina 42, Cagliari 42, Bologna 40, Genoa 39, Chievo 36, Catania 35, Parma 32, Sampdoria 32, Lecce31, Cesena 30, Brescia 29, Bari20 – *una partita in meno

Prossimo turno (9-10 aprile): sabato 9 Inter-Chievo (ore 18), Udinese-Roma (20.45); domenica 10 Juventus-Genoa (12.30), ore 15 Bari-Catania, Bologna-Napoli, Cagliari-Brescia, Lazio-Parma, Palermo-Cesena, Sampdoria-Lecce, ore 20.45 Fiorentina-Milan

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