Caserta

Recupero ambientale degli ex siti di stoccaggio

 CASERTA. Dopo la brillante operazione del recupero dei fondi dall’accordo di programma quadro per le compensazioni ambientali del 2008 spettanti al Comune di Castelvolturno e dirottati alla risoluzione definitiva della problematica della discarica Sogeri in Castelvolturno, …

…l’assessorato all’Ambiente della Provincia di Caserta, sempre di concerto con l’assessorato all’Ambiente della Regione Campania, ha deciso di usare la stessa procedura per risolvere le problematiche inerenti ai tre siti che sono balzati agli onori della cronaca attraverso il telegiornale satirico “Striscia la Notizia”, ovvero la discarica di Lo Uttaro a Caserta, Foro Boario e Cava Masseria Monti a Maddaloni. Con tale iniziativa la Provincia intende dare una svolta definitiva alla cronica mancanza di fondi per la soluzione delle problematiche relative a siti e/o discariche utilizzate negli anni passati per le varie emergenze e poi abbandonati a sé stessi. Anche la città di Caserta, così come Maddaloni, è in attesa di ricevere fondi dal Ministero dell’Ambiente rientranti nel quadro per le compensazioni ambientali per l’anno 2008 e pertanto la Provincia, in accordo con i Comuni sopra citati, intende dare a questi fondi la stessa finalizzazione, ossia destinarli, in modo esclusivo, al recupero ambientale dei siti sopra menzionati. In tal modo continua l’opera di recupero ambientale del territorio provinciale perseguita con decisione fin dal suo insediamento da parte del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi.

L’Assessorato all’Ambiente, infatti, grazie all’apporto decisivo del competente Settore, fin dall’inizio della nuova consiliatura, ha orientato la propria azione, su preciso indirizzo del presidente, alla soluzione definitiva delle numerose emergenze ambientali presenti sul nostro territorio e mai affrontate. La scelta fatta dal presidente Zinzi è stata assunta in considerazione degli anni di lunga, ed inutile, attesa da parte dei cittadini e dei vari comitati civici della rinascita di interi territori abbandonati a se stessi e al fine di prevenire l’insorgenza di pericoli per la salute pubblica.

“Siamo felici – ha proseguito Zinzi – che l’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania e il Ministero dell’Ambiente abbiano accolto la richiesta avanzata con forza e determinazione da parte della Provincia di Caserta, che per troppo tempo è stata considerata solo uno sversatoio di rifiuti provenienti da altre realtà territoriali”.

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