Caserta

Nasce il Museo Dinamico della Tecnologia di Terra di Lavoro

 CASERTA. Presto sarà una realtà il “museo dinamico della tecnologia” allargato ad altri settori della provincia di Caserta.

Se n’è parlato in mattinata nella sede del Centro Studi ed Alta Formazione Maestri del Lavoro d’Italia tra il gruppo dirigenti degli insigniti e l’On. Domenico Zinzi, in una visita di cortesia che il presidente della Provincia aveva promesso dopo il suo insediamento. Presenti all’incontro il dirigente scolastico Carmine Aurilio dell’Itc “Terra di Lavoro” che da oltre un anno ospita la sede del centro studi, la vice preside Brunella Arena e la professoressa Maria Teresa Manganiello.

Folta la rappresentanza campana dei maestri del lavoro guidata dal presidente Mauro Nemesio Rossi, con il segretario Giovanni Izzo, il tesoriere Vincenzo Rasile, Donato Pasquariello responsabile dei corsi sulla sicurezza in provincia di Caserta, Alfonso Batelli; Francesco Di Perna ed Aldo Savarese della Provincia di Napoli, il giornalista Ferdinando Terlizzi e l’avv. Ciro Centore membri laici del centro studio. La facoltà scienza del farmaco e dell’ambiente era presente con il prof. Andrea Buondonno. Da anni la funzione dei Maestri del Lavoro è diventata attenta e sempre più stretta con gli istituti di ogni ordine e grado. In questo ambito, anche al fine di valorizzare il patrimonio di attrezzature storiche conservato nell’Itc “Terra di Lavoro”, è nato il progetto del museo tecnologico che comprenderà una sezione del calcolo meccanico e della robotica, per non far perdere il ricordo della industrializzazione degli anni 70 di Terra di Lavoro quando si insediarono un numero altamente significato di multinazionali come la Olivetti, che portarono la collettiva a posti mai raggiunti per reddito pro capite in Italia.

“Un museo della tecnologia di per se sarebbe restrittivo per la provincia – ha consigliato il presidente Zinzi – Bisogna valorizzare anche quello che per secoli è stato il settore trainante della nostra economia con l’agricoltura, le sue specificità e i punti di forza, che si vanno sempre più affermando anche in un mercato globalizzato”. Il museo si inquadrerà nel complesso culturale di Via Ceccano, ed è nell’intenzione della provincia di Caserta trasformare la zona in un campus didattico con una migliore destinazione d’uso dell’auditorium. “Quali persone che abbiamo seguito il processo di industrializzazione di questa terra, dobbiamo dare atto alla provincia di Caserta che subito aderito alla nostra proposta – ha commentato il presidente del centro studi ed alta formazione maestri del lavoro d’Italia Mauro Nemesio Rossi – Questa terra esprime delle eccellenze che hanno solo bisogno essere incentivate e aiutate ad emergere. Sono certo che sinergicamente con la provincia si possono raggiungere nella scuola e nelle università risultati insperati”.

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