Caserta

I radicali siglano “Patto di responsabilità” con Confindustria Caserta

Olga CorseCASERTA. In vista delle elezioni comunali a Caserta e nei Comuni della provincia, Confindustria Caserta ha presentato un “Patto di responsabilità” e lo ha sottoposto ai candidati a sindaco.

Il patto è da sottoscrivere in ogni sua parte: quale candidato, infatti, potrebbe essere contrario a una politica economica che sostenga le medie e piccole imprese presenti sul territorio? In particolare, la Lista Caserta No-Caste, guidata dal candidato sindaco Olga Corse, si ritrova pienamente concorde su alcuni punti: “La legalità, e la sicurezza che dalla legalità deriva, vede noi radicali da sempre in prima linea; si può dire che l’unica speranza che hanno i cittadini di Caserta di vedere applicata la legalità, in primo luogo delle e nelle istituzioni pubbliche, è nella presenza in Comune di eletti nella nostra Lista; per noi la legalità è al primo posto, in tutti i programmi e in tutte le iniziative politiche che da decenni portiamo avanti, non è solo una parola di cui riempirsi la bocca; ugualmente la semplificazione delle procedure amministrative è cosa della quale ci occupiamo da tempo, notando però come la semplificazione debba andare di pari passo con la legalità, appunto, e l’accessibilitàdi tutti gli atti pubblici, senza le quali la semplificazione apre le porte soltanto a ulteriori leggerezze e facilonerie”.

“Certamente – continua Corse – è tra i punti del nostro programma, e molto ci sta a cuore, la riqualificazione urbana e l’importanza del rilancio culturale di Caserta. Riqualificazione urbana, rilancio culturale e attenzione all’ambiente e alla salute pubblica sono tutte istanze collegate tra loro, prerequisiti a una crescita economica, turistica e imprenditoriale. Molto c’è da fare su questo, e anche qui la legalità e la trasparenza dovranno guidare tutte le iniziative per far sì che non siano solo di copertura a operazioni guidate da oscuri interessi privati. Ovviamente il sostegno alle imprese, la diminuzione del carico fiscale, le infrastrutture e la definizione degli strumenti urbanistici sono cosa buona e giusta; ma gli investimenti devono passare da un preventivo risanamento del bilancio comunale, che mostra molti punti deboli e assolutamente né chiari né trasparenti. Più ancora che rigorosa, la gestione delle risorse finanziarie deve essere resa pubblica e sottoposta al vaglio e al controllo dei cittadini; il Comune appartiene a loro, e non viceversa. Dispiace, infine, la mancanza di un richiamo, nel patto proposto da Confindustria Caserta, al sostegno all’imprenditoria e alla formazione e occupazione femminile, in una città che risulta ultima in Italia in tale campo”.

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