Aversa

Idv Aversa in campo per la campagna referendaria

Gennaro DianaAVERSA. Domenica 17 aprile l’Italia dei Valori di Aversa ha avviato la campagna per il voto del 12 e 13 giugno previsto per il referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento.

I dipietristi normanni hanno allestito un gazebo in via Roma dove è stato diffuso materiale propagandistico per sensibilizzare la gente sui temi riguardanti i quesiti referendari in maniera da stimolare ogni singolo cittadino a recarsi alle urne per raggiungere il quorum contemplato per la validità delle elezioni. Alla manifestazione hanno preso parte il commissario cittadino del partito di Di Pietro, Gennaro Diana (nella foto), il consigliere provinciale Salvino Cella, il vicecommissario cittadino Gianpaolo Lucariello, il dirigente provinciale Francesco Pecorario, Luigi Fadda e tanti altri iscritti e simpatizzanti.

“Si tratta di una prima iniziativa, a cui ne seguiranno tante altre, – dichiara il commissario cittadino Gennaro Diana – vista la rilevanza dei temi oggetto della campagna referendaria che vede noi di Idv protagonisti fin dal momento in cui è partita la raccolta firme conclusasi con la successiva ammissione dei quesiti da sottoporre al voto. Abbiamo a cuore le questioni che riteniamo essere di fondamentale importanza, vale a dire il tema riguardante l’energia nucleare, che come hanno dimostrato le vicende tragiche di Fukushima, in Giappone, è pericolosa e costosa in un contesto in cui le fonti rinnovabili devono superare strumenti e metodi obsoleti e a fronte di una rischiosa speculazione affaristica in un settore come quello dell’ambiente che attrae molti appetiti. Altro punto di non poco conto è quello dell’ acqua pubblica, per la quale bisogna contrastare e scongiurare ogni forma di privatizzazione in quanto da noi ritenuta un bene comune a disposizione della comunità. Ultimo quesito è infine il legittimo impedimento, un provvedimento costruito ad personam per il Presidente del Consiglio Berlusconi, il quale vuole così sfuggire ai processi che lo vedono plurimputato. Certo, il nodo principale resta il raggiungimento della soglia del quorum per rendere valido questo referendum e noi ci impegniamo in questo senso alla massima mobilitazione”.

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