Santa Maria C. V. - San Tammaro

Dario Mattucci si presenta agli elettori

Dario Mattucci SANTA MARIA CV. “Oggi testimoniamo la voglia di rinnovamento e di cambiamento. Ripartiamo dal 29 dicembre quando, con altri 15 consiglieri, ho deciso di mettere fine ad un ignobile ribaltone. E’ stata l’occasione per dare nuova speranza alla mia Santa Maria Capua Vetere”.

Ha esordito così il candidato sindaco Dario Mattucci nel presentarsi ufficialmente questa mattina ai suoi elettori in un quanto mai affollato circolo Melorio. Ad anticipare il suo intervento alcune manifestazioni di adesione al suo progetto civico. Come quella dello scrittore Pino D’Agostino (“Anche se ‘ideologicamente’ siamo su sponde opposte, l’ho sempre apprezzato per la sua coerenza e correttezza. E’ arrivato il momento di lasciarsi alle spalle tutto il ciarpame della vecchia politica”) e quella dell’ex segretario cittadino dei Ds Giuseppe Munno. Assente in sala, ha testimoniato la sua vicinanza al candidato sindaco con una lettera (“Santa Maria ha bisogno di risvegliarsi dal torpore. Sono convinto della necessità di appoggiare Dario Mattucci”).

Parole di stima e di sostegno sono state espresse anche da parte del consigliere della Provincia di Avellino Ettore De Conciliis: “Dario è uno dei più validi amministratori pubblici che questa regione abbia conosciuto. Non ha alle spalle segreterie dei partiti, tanto organizzate ma che a volte danno vita anche a ribaltoni, però ha qualcosa in più: ha la voglia, l’entusiasmo e la capacità di operare un rinnovamento per la città”.

“Mancano due settimane alla presentazione delle liste – ha continuato il candidato sindaco Mattucci – solo noi siamo scesi in campo, gli altri sono chiusi nelle stanze dei partiti per accordarsi sui futuri assessori e dirigenti del Comune. Loro parlano solo di posti e poltrone, noi di speranza e passione. Abbiamo già vinto perché ha vinto la nostra voglia di contrastare il sistema. Con coerenza sono rimasto là dove il popolo ha voluto che stessi. Mi hanno proposto la vicesindacatura, ho rifiutato. Ho detto no al tradimento e all’opportunismo. Mi hanno dato del perdente, del folle. Forse bisogna essere un po’ folli per determinare quell’esigenza di riscatto e rinnovamento della propria città”.

Tre le liste a sostegno del candidato sindaco Mattucci, composte da studenti e lavoratori di ogni estrazione sociale e colore politico. A testimoniare che l’esigenza di rinnovamento non conosce barriere né ostacoli. Già delineato il programma elettorale. “Immagino una città – ha spiegato Dario Mattucci – che si sviluppi su tre assi: Santa Maria città giudiziaria con la ripresa del progetto della cittadella e un no secco allo smembramento degli immobili destinati alla giustizia; città universitaria attraverso la valorizzazione delle facoltà presenti sul territorio per una ripresa commerciale e sociale di Santa Maria; città della storia attraverso la promozione delle bellezze locali e la realizzazione di un circuito turistico. Bisogna ripartire dalla normalità. Sarà mia intenzione inserire tra le deleghe anche un assessorato al decoro urbano per restituire un’immagine sana alla città. Stiamo anche studiando per garantire una razionalizzazione della gestione dei tributi. Tra gli impegni: abbattere l’aliquota Ici garantendo alle casse comunali un incremento legato a servizi a domanda individuale e il passaggio dalla Tarsu alla Tia. Dirò anche basta all’affidamento di incarichi esterni. Un pool di esperti a costo zero assisterà giunta e uffici nell’iter per l’accesso ai finanziamenti. E poi attenzione all’edilizia scolastica e allo sport”.

In ultimo il candidato sindaco ha lanciato una proposta – provocazione ai futuri colleghi candidati. “Rendiamo pubblici i finanziamenti ottenuti in campagna elettorale, per scoprire nomi degli ‘sponsor’ e soprattutto capire come vengono investiti quei soldi. Non è con il pagamento di una bolletta che si può comprare la dignità”.

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