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Prostituzione, chiuso club privè ad Arienzo

 


ARIENZO.
I carabinieri della stazione di Arienzo, in collaborazione con i collegi del Nas e il personale dell’Asl di Caserta, nella notte tra sabato e domenica hanno eseguito un controllo presso un club privè ubicato ad Arienzo.

Gli operanti all’atto dell’ingresso nell’esercizio hanno verificato che di fatto si trattava di una discoteca di circa 200 metri quadri, sita nel seminterrato di un fabbricato per civile abitazione. All’interno erano presenti 17 persone in una sala da ballo, ma solo una di esse risultava iscritta nel registro dei soci. Alla richiesta della documentazione amministrativa prevista, il titolare non è stato in grado di esibire né la licenza per locali danzanti e d’intrattenimento, né il certificato di agibilità, il manuale di autocontrollo e gli attestati di formazione per il personale addetto alla manipolazione e somministrazione degli alimenti.

Le condizioni igienico-sanitarie e strutturali del locale sono risultate carenti in quanto mancava l’area spogliatoio ed il servizio igienico in uso esclusivo al personale addetto alla manipolazione degli alimenti; vi erano quattro stanze adibite a separé, prive di areazione naturale o artificiale; vi era sporco pregresso e accumulato in tutti gli ambienti, in particolare nei servizi igienici; mancavano le uscite di sicurezza. Alla luce di quanto accertato tutto il locale è stato chiuso e sottoposto a sequestro con apposizione dei sigilli.

All’interno del locale i militari hanno avuto modo di constatare che le quattro camere adibite aseparé non erano altro che quattro stanze attrezzate con un letto matrimoniale, un comodino e un rotolo di carta assorbente. In una delle stanze all’atto del controllo c’era una coppia in procinto di consumare un rapporto sessuale, composta da una ragazza romena di 20 anni ed un 35enne della provincia di Avellino.

I carabinieri hanno appurato che l’uomo, il quale non era nella lista dei soci del club, aveva pagato 100 euro per l’ingresso nel locale e, mentre stava ballando, la giovane straniera si era avvicinata a lui e poco dopo l’aveva invitato a seguirla nel separé dov’erano stati trovati. Tutto ciò che è stato accertato ha indotto gli operanti a ritenere che il club fosse solo una comoda soluzione di facciata per realizzare una specie di casa di appuntamenti, pertanto i titolari sono stati denunciati per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nonché per tutte le omissioni e violazioni riscontrate sia in materia amministrativa e di licenze e autorizzazioni, che in materia di carenze igienico-sanitarie e strutturali.

 

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