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Recale, Michele Lasco è il nuovo portavoce di Cruna

Michele Lasco RECALE. È Michele Lasco il nuovo portavoce dell’associazione Cruna di Recale. Lo ha deciso l’assemblea generale dei soci, l’altra sera, nella sede di via Santissimo Salvatore.

Lasco, che va a sostituire Vincenzo De Angelis, è stato eletto per acclamazione. «La nostra non è una struttura verticistica – ha chiarito De Angelis – e il ruolo di presidente, che noi amiamo definire portavoce, è attribuito dall’assemblea al socio che nel biennio precedente si è distinto per la passione e la competenza con le quali ha portato avanti i temi cari a Cruna. È già da un anno che Michele, cui formulo gli auguri di buon lavoro, rappresentava la nostra associazione all’esterno, soprattutto nelle attività di formazione nelle scuole; era naturale che i soci indicassero il suo nome. Sono certo – conclude De Angelis – che farà benissimo».

«È un’investitura che mi onora – afferma Lasco – e che mi carica di una grossa responsabilità. Spero di saper interpretare i valori di Cruna: un misto di equilibrio, forza, rigore scientifico e attitudine alla comunicazione che ha reso la nostra associazione un punto di riferimento per l’ambientalismo in provincia di Caserta». Questa sera (23 marzo), alle 20.30, Michele Lasco parteciperà alla sua prima riunione da presidente. Sul tavolo della discussione, tanti argomenti. «Partiremo – rivela – dalle segnalazioni che abbiamo ricevuto da molti cittadini su presunti errori nella tariffazione del servizio idrico. Dalle fatture che la Pubbliservizi (subentrata alla Darti) ha emesso emergerebbe ancora il cosiddetto minimo impegnato, sebbene il consiglio comunale, il 16 aprile 2010, con la delibera 9, ne abbia decretato l’abolizione. Cruna ha chiesto un incontro ad Andrea Mastroianni, vicesindaco con delega alle finanze, per capire se si tratti di un errore o di un difetto di comunicazione tra il Comune e la società che attualmente gestisce il servizio di riscossione tributi. Ormai tutti sanno che il pagamento del minimo impegnato, ossia di un canone fisso che prescinda dal consumo reale, è illegittimo, poiché – spiega Lasco – squilibra il rapporto con l’utente e altera il vincolo di reciprocità sotteso ai contratti con prestazioni corrispettive».

All’ordine del giorno, anche il prossimo numero di “Post-it”, il periodico dell’associazione Cruna, e la manifestazione del 26 marzo a Roma per i referendum sull’acqua pubblica, alla quale l’associazione invierà una sua delegazione.

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