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Processo Mills: Berlusconi assente, applausi per i suoi avvocati

Berlusconi e GhediniMILANO. E’ cominciata al Tribunale di Milano la prima udienza del processo Mills, senza l’unico imputato, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accusato di corruzione in atti giudiziari del legale britannico David Mills.

Il premier aveva annunciato per la sua presenza, ma non può essere in aula per via della guerra in Libia. I suoi legali poco prima dell’inizio dell’udienza hanno detto che non presenteranno istanza di legittimo impedimento e che il premier, impegnato stamane in un consiglio dei ministri sulla Libia, ha dato il suo consenso a che il procedimento oggi vada avanti senza di lui. Nel corso di una pausa dell’udienza i legali del premier Ghedini e Longo sono stati applauditi da una ventina di sostenitori, tutti con appuntato al bavero della giacca una coccarda azzurra, in tribunale per portare solidarietà al presidente del Consiglio.

Nel corso della giornata, dovrebbero essere ascoltati alcuni consulenti e le parti dovranno comunicare se i testi stranieri sono disponibili a venire in Tribunale a Milano o se invece sarà necessario sentirli per rogatoria internazionale. Dopo quella di lunedì, il collegio giudicante ha dato disponibilità per altre otto date fino a luglio da destinare alle udienze: il 9, il 16 e il 23 maggio; il 20 e il 27 giugno; il 4, l’11 e il 18 luglio.

Il processo Mills – uno dei quattro procedimenti in cui Berlusconi è attualmente imputato – è il processo “gemello” di quello già celebrato nei confronti dell’avvocato Mills, nei panni del presunto corrotto. Mills è stato condannato in appello a 4 anni e 6 mesi di reclusione, condanna poi annullata dalla Cassazione per intervenuta prescrizione.

In Tribunale prima e in Corte d’Appello poi Mills era stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione con l’accusa di aver ricevuto 600miladollari da Berlusconi in cambio della sua testimonianza reticente in due processi in cui era imputato il premier. La Cassazione però, il 25 febbraio 2010, ha annullato la condanna per prescrizione. Le sezioni unite della Cassazione hanno confermato il quadro del processo emerso dai due precedenti gradi di giudizio, ma hanno stabilito che il reato era stato commesso oltre tre mesi prima dalla data assunta dai giudici milanesi (l’11 novembre 1999 anziché il 29 febbraio 2000), quindi andava considerato estinto per prescrizione. La prescrizione non vale però nel processo a Berlusconi per effetto delle sospensioni imposte dal cosiddetto Lodo Alfano e per i legittimi impedimenti.Riprendendo oggi il processo, la prescrizione per Berlusconi scatterebbe già nei primi mesi del 2012.

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