Italia

Maroni: “Da gennaio sbarcati 15mila immigrati”

Roberto Maroni LAMPEDUSA. Sono arrivati lunedì a lampedusa i primi immigrati provenienti dalla Libia. Lo ha detto il ministro dell’interno Roberto Maroni al termine del Consiglio dei ministri.

Il titolare del Viminale ha detto che dal 1 gennaio sono arrivati 14.918 immigrati, quasi tutti clandestini, e non si possono considerare richiedenti asilo. Poi ha promesso: “Mi recherò in tunisia per fermare partenze”.

Il ministro ha sottolineato che con le partenze in massa dalle coste nordafricane si rischia “un’emergenza”, e ringraziando per la “pazienza” i cittadini di Lampedusa ha detto che il governo esaminerà misure compensative – economiche e strutturali – per l’isola siciliana. Maroni ha aggiunto che la nave San Marco della Marina militare andrà subito a Lampedusa per evacuare un “numero significativo” di clandestini. Il ministro ha aggiunto che “per la prima volta 200 libici sono sbarcati in Italia, non a Lampedusa, ma a Catania”.

Poi il ministro ha dato notizia che, in seguito alla crisi libica, è stato anche deciso di intensificare l’attività informativa e investigativa per proteggere gli obiettivi sensibili,che è stato convocato permanentemente il Comitato strategico di analisi antiterrorismo ed intensificato il monitoraggio di soggetti che in passato hanno evidenziato contatti con il fondamentalismo islamico.

Intanto, ben 191 “finti libici” sono sbarcati nella notte sulle coste del catanese. I migranti, tutti egiziani, partiti da Alessandria d’Egitto, avrebbero sostenuto di essere libici per ottenere lo status di rifugiati politici. Sono arrivati con due barconi: il primo, con una cinquantina di migranti si è incagliato sugli scogli di Riposto, il secondo, con 141 extracomunitari, è stato intercettato al largo di Catania e fatto entrare, sotto scorta, nel porto del capoluogo etneo.

I migranti, che erano a bordo del peschereccio arenatosi a Marina di Riposto, sono stati bloccati dalle forze dell’ordine prima che potessero far perdere la loro tracce. Sia il peschereccio che l’imbarcazione intercettata dalla Guardia di finanza al largo di Catania, sono state condotte nel porto del capoluogo etneo. Entrambi i gruppi di clandestini sono stati condotti nel PalaNitta per le procedure di identificazione ed i controlli medici.

Il sostituto procuratore della Repubblica a Catania Enzo Serpotta segue l’indagine sullo sbarco al fine di individuare gli organizzatori e le presunte responsabilità del natante italiano su cui erano in corso le operazioni di trasbordo prima dell’intervento della guardia di Finanza. Gli immigrati arrivati potrebbero essere trasferiti quanto prima nel centro di Crotone, in Calabria.

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