Campania

Capi contraffatti dalla Romania al casertano: un arresto e cinque denunce

 CASERTA. I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Trieste sono riusciti ad individuare ed a smantellare un importante canale di approvvigionamento di merce contraffatta sull’asse nord-sud Europa, …

… riuscendo ad effettuare, dopo un’intensa attività investigativa che in due giorni ha condotto gli investigatori dai confini con la Slovenia sino ad Aversa in Campania, un rilevante sequestro di capi di abbigliamento ed accessori di lusso contraffatti delle note griffe Moncler, Peuterey, Nike, Hogan, Fred Perry, La Martina, Burberry e Luis Vuitton.

Le indagini dell’operazione “150”, così denominata in quanto avviata il giorno della recente festa nazionale dell’Unità d’Italia, condotte sotto la direzione del sostituto procuratore Milillo della Procura della Repubblica di Trieste, sono partite grazie alla predisposizione di controlli pianificati che hanno portato all’individuazione al valico di confine di Fernetti (Trieste) di un autocarro proveniente dalla Romania con a bordo 2 soggetti di nazionalità rumena. Quest’ultimo trasportava, abilmente nascosto dietro un carico di copertura costituito da abiti da lavoro, un ingente quantitativo di merce contraffatta, pari ad oltre 4000 pezzi, formato da capi di abbigliamento di prestigiose marche accuratamente riprodotte.

La documentazione giustificativa del trasporto era, ovviamente, non veritiera. I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Trieste e quelli della Compagnia di Prosecco, al cui comando è la tenente Francesca Ghiotto che ha diretto tutta la fase esecutiva della complessa operazione, sono riusciti, pertanto, grazie all’utilizzo di nuovi strumenti investigativi introdotti alla fine di luglio del 2009 che consentono il ritardo del sequestro in simili circostanze, nonché alla perfetta sinergia e collaborazione con la Guardia di Finanza del luogo di destino, ad effettuare ulteriori delicate attività investigative, che hanno permesso di ricostruire il canale utilizzato per il traffico illecito. E’ stato, difatti, possibile individuare ad 860 chilometri di distanza, in provincia di Caserta, ad Aversa, con la collaborazione delle Fiamme Gialle campane, in stretto coordinamento con quelle giuliane, il laboratorio cui era destinata la merce contraffatta intercettata al confine di Stato.

Nel locale, in cui venivano assemblate le materie prime per realizzare la contraffazione, sono stati scoperti ulteriori 1300 capi di abbigliamento ed accessori contraffatti e si è proceduto all’arresto di un responsabile ed alla denuncia di altri tre soggetti, oltre i due conducenti rumeni, che erano pronti a ricevere il carico illecito. Il valore di mercato stimato complessivo dei prodotti sequestrati ammonta ad oltre 800mila euro.

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