Aversa

Il sindaco Ciaramella medita le dimissioni?

Domenico CiaramellaAVERSA. Il sindaco di Aversa Mimmo Ciaramella sta maturando l’idea di dimettersi per motivi di salute?

La voce circola insiste in questi ultimi giorni dopo che il primo cittadino è stato sottoposto ad un intervento chirurgico con un doppio inserimento di angioplastica. L’esponente del Popolo della Libertà, infatti, sarebbe preoccupato per lo stress e le fatiche che lo aspettano da qui alla fine della consiliatura, sebbene questa sia oramai prossima, essendo prevista per la primavera del 2012.

La notizia è stata, però, nettamente smentita da uno dei “pretoriani” del sindaco normanno, il consigliere comunale del Popolo della Libertà Mario Tozzi che ha dichiarato: “Sono stato a trovare il sindaco nei giorni scorsi. Abbiamo parlato di diverse cose, anche problemi amministrativi, ma non ha fatto cenno ad una eventuale decisione di rassegnare le dimissioni, anzi, mi sembrava voglioso di riprendere il suo posto a capo dell’esecutivo e della coalizione”. In questo senso, anche se la prudenza consiglierebbe un periodo più lungo di riposo, Ciaramella vorrebbe fare ritorno alla politica attiva nei primi giorni della prossima settimana. Il primo cittadino, infatti, ha intuito che la sua presenza è necessaria per porre finalmente fine ad una serie di diatribe interne sia al Popolo della Libertà che alla coalizione. A partire dalla polemica che ha visto il “ciaramelliano” dirigente dell’area tecnica comunale Antonio Di Santo, e il coordinatore cittadino dello stesso partito, nonché vice presidente dell’amministrazione provinciale di Caserta, Nicola Golia. Una querelle che si è zittita solo grazie ad un intervento diretto dello stesso Ciaramella che è stato costretto ad intervenire e a chiedere rispetto per le sue condizioni di salute e a mettere il tutto in stand-by in attesa del suo ritorno.

Altra grana che dovrà essere risolta è quella rappresentata dal rimpasto nell’esecutivo dove anelano ad entrare i consiglieri comunali Michele Galluccio, Carlo Amoroso e Mario Tozzi, con Elia Barbato che, invece, chiede la delega ai lavori pubblici come consigliere delegato. A far loro posto dovrebbero essere gli assessori che nel maggio 2007 non sono stati eletti consiglieri comunali come Vincenzo Lanzetta e Luciano Luciano, oltre a Giampaolo Dello Vicario che nel marzo del 2010, al momento delle candidature per le provinciali, promise di dimettersi da assessore se fosse stato eletto consigliere nel parlamentino casertano di Corso Trieste.

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