Parete

Papadimitra: “La coalizione del centrosinistra segna il passo”

Giovanni Papadimitra PARETE. Giovanni Papadimitra torna a criticare l’atteggiamento del centrosinistra in vista delle elezioni comunali e ritiene che le primarie si è ancora in tempo a farle.

I ‘mal di pancia’ per l’indicazione della guida in tandem della coalizione di centrosinistra a Parete, con Ciardiello indicato dal Pd locale, si stanno trasformando in un dissenso diffuso al punto di segnare il passo nella definizione dell’accordo tra le forze del centro sinistra costituito dal Pd, Idv, Sel, Partito Socialista e un esponente dell’Udc (il consigliere provinciale Falco lo ha affermato sulla stampa provinciale che Principato è presente al tavolo del centrosinistra a titolo personale).

La riunione del coordinamento dei partiti che doveva ‘santificare la guida spirituale e il condottiero della missione’ politica del centrosinistra paretano per sconfiggere l’attuale maggioranza alle prossime elezioni amministrative si è risolta con un nulla di fatto. Sulla proposta del Pd non c’è stato il consenso delle altre forze politiche in quanto questa non rispettava gli intenti di rinnovamento che insieme avevano sottoscritto con il manifesto di ottobre. I socialisti già prima della riunione avevano annunciato con un volantino, la volontà di proseguire mediante l’indizione di primarie di coalizione, strumento democratico di coinvolgimento dei cittadini e di effettiva partecipazione degli elettori. Nella riunione stessa ci sono state resistenze su questo strumento e la delegazione del Pd, capeggiata tra l’altro anche dallo stesso Ciardiello, opponeva seri dubbi sulla trasparenza dello strumento, temendo ‘imbrogli’.

Le primarie da più parti sollecitate suscitavano evidentemente diffidenza e preoccupazione per alcuni. Alla fine hanno deciso di fare una pausa di riflessione e rinviato l’appuntamento per definire la leadership della coalizione, atteso che le indicazioni in campo hanno creato non poco smarrimento tra gli stessi partiti ma soprattutto tra l’elettorato e i sostenitori del centro sinistra. Stante alle discussioni da più parte emerse in incontri più o meno ufficiali, di piazza, di ‘camini’ ecc. Insomma una vera e propria sollevazione per la piega che sta prendendo la questione della guida nel centro sinistra, che non poco disappunto ha creato tra gli stessi iscritti ai partiti.

Senza una via di uscita che preveda la partecipazione della gente, e lo strumento delle primarie resta il più valido, anche in questo momento, e senza una franco confronto senza pregiudizi e passi indietro da più parte, il centrosinistra paretano resta smarrito e corre il rischio di disgregarsi ancora una volta in una competizione elettorale che nel momento storico anche per la nazione, richiede compattezza e identità precisa anche per contrastare lo strapotere berlusconiano.

Ancora una volta si corre il rischio di ricacciare l’elettorato in un semplice ruolo di esecutore e obbediente a ordini di scuderia, come un tempo il centralismo democratico dei partiti imponeva. I tempi sono cambiati e l’elettorato si sente libero di scegliere diversamente rispetto alle scelte imposte dai ‘padroni’ dei simboli. Il centro sinistra paretano non deve correre questo rischio, e il suo elettorato consapevole può e ha l’obbligo di operare in tal senso, pertanto può giungere anche ad organizzarsi autonomamente dalle forze politiche autoconvocandosi per ribadire la volontà di operare un radicale cambiamento di rotta in questa città. L’elettorato del centro sinistra probabilmente si dovrà far carico di questo onere, partendo dallo stesso manifesto dei valori sottoscritto che tanto ha fatto ben sperare all’epoca per il cambiamento e il rinnovamento della classe politica.

Le scelte fin qui non fatte, e la situazione di stallo attuale rischiano di far fallire il nobile progetto di cambiamento di Parete. Speriamo che il buonsenso e l’equilibrio delle forze politiche ritrovino la serenità e operino scelte appropriate per aggregare tutti e far vincere il centro sinistra. Le primarie… si è ancora in tempo a farle”.

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