Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Zone franche urbane: consegnata al ministero la petizione

 MONDRAGONE. Zolfo Up, Zfu Mondragone ha siglato stamane l’atto conclusivo della propria iniziativa, promossa con il tour itinerante pro Zone Franche Urbane, approdando nei palazzi della politica.

Sono state presentate, difatti, al Mef di Via XX Settembre, le firme al completo, raccolte con il Tour pro-Zfu di gennaio scorso, a sostegno e sollecito della emissione dei tanto attesi decreti attuativi per la Legge sulle Zone Franche Urbane in Italia (Legge 244/07) i quali, soli, potranno consentire finalmente l’erogazione dei fondi individuati e destinati, illo tempore, (con la ratifica ufficiale, insindacabile e irreversibile della Commissione Europea) alle città sedi di zona franca per poter investire nello sviluppo e nella crescita economica ed occupazionale di quei territori.

Ad apertura della consegna al ministero competente delle numerosissime sottoscrizioni raccolte, si è svolto presso l’Hotel Flavia di Roma un incontro riepilogativo di quanto finora fatto e su quanto ancora da fare su tale irrimandabile questione cui hanno preso parte i vari rappresentanti delle diverse realtà in causa; tra questi, presente all’incontro e alla consegna, oltre all’organizzatore della petizione e della consegna delle sottoscrizioni, geometra Eugenio Zolfo, e dei diversi soggetti d’impresa locali, il presidente dell’Api di Trapani il dottor Ninni D’Aguanno, il sindaco della Città di Zfu di Erice, Giacomo Tranchida, assieme al dottor Gianvito Mauro, consulente in discipline urbanistiche e lavori pubblici per il Comune di Erice, presente inoltre il dottor Nino Liantonio in qualità di presidente dell’associazione Zfm – Zona Franca Matera Onlus, il vicesindaco della cittadina di Zfu di Velletri, Marcello Pontecorvi; e, ancora, in qualità di alta rappresentanza istituzionale e nelle vesti di promotrice di importanti mozioni a favore delle Zfu presso il Parlamento, l’onorevole Amalia Schirru.

Un’importante occasione di partecipazione democratica, trasversalmente condivisa dai vari soggetti chiamati a presenziare l’evento, per un’iniziativa che ha come scopo collettivo la p osta in essere sul campo, e non più solo in teoria, delle potenzialità di sviluppo, crescita e innovazione insite nelle Zfu del territorio italiano. L’importanza della giornata odierna – afferma l’organizzatore della mobilitazione Pro Zfu, Zolfo – si esplica tutta nella riuscita dell’obiettivo di sensibilizzazione delle tante ragioni dell’iniziativa e, definitivamente, nella possibilità di convinzione del governo centrale, attraverso i numeri dell’adesione e i dati di fatto, che sia un atto di responsabilità non più rinviabile la sottoscrizione dei D.A., con tutto ciò che di buono ne potrà conseguire in termini di crescita, occupazione e sviluppo.

Infine, a precisazione di quanto affermato sopra e in completa sinergia d’intenti e di motivazioni, i presenti hanno orgogliosamente annunciato il battesimo, per l’occasione, di un nuovo soggetto associazionistico: l’associazione Zfu – Zona Franca Italia con lo scopo precipuo di divulgare in tutto il territorio nazionale e non solo la legge sulle Zone Franche Urbane ad una platea di utenti il più vasta possibile e assistere le imprese locali nella delicata fase di costituzione e decollo dell’attività, nell’ottica e nell’orbita delle agevolazioni e degli sgravi resi possibili dalla legislazione in materia di Zfu.

Occorre, in pratica – questo il programma in nuce della Zfu Itali a – che si sostengano quelle amministrazioni che non hanno ancora stilato un programma effettivo per la realizzazione delle Zfu nelle proprie città, nell’adoperarsi per promuovere la loro fattibilità, anche mediante l’individuazione mirata e cosciente delle potenzialità economiche locali; il tutto, con l’attivazione di sportelli informativi e centri di assistenza nei processi di informazione-formazione, con il supporto alla creazione d’impresa e l’elaborazione di un censimento dei disoccupati residenti nella Zfu di appartenenza e dei lavoratori in cerca di prima occupazione per la ricostruzione di un intero sistema di produzione e consumo non solo del posto.

Correlare la crescita nazionale con forme sostenibili e diversificate di maturazione locale, appare ai membri della Zfu Italia la chiave di volta di un sistema che può e deve trovare lo sbocco per decollare; aziende e imprenditori che investono “nel territorio” rappresentano una valida realtà progettuale per lo sviluppo e l’impiego in sito, in stretta connessione con le risorse e le potenzialità-necessità del territorio specifico. Senza dimenticare come le Zone franche Urbane potranno consentire una vera politica della “specificità locale”, con approcci di sostegno economico calibrati sull’area singola e l’avviamento di attività imprenditoriali di qualità e competitive sul fronte del mercato consce del percorso sociale, culturale e finanziario ivi avvenuto fino a quel momento.

Per concludere, uno sguardo oltreconfine spinge, qui, la Zfu Italia a dichiarare di voler tessere rapporti costruttivi e collaborativi anche con le Zone Franche Internazionali, modelli da cui prender spunto per crescere e realtà già in essere con risultati positivi da tempo sotto gli occhi di tutti; il dato, palesemente incontrovertibile, paracadute di una sperimentazione più che riuscita, non può essere ignorato.

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