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Recale, Cruna si prepara al “Terzo tagliando” alla città

 RECALE. Nel “quartier generale” di via Santissimo Salvatore, a Recale, si lavora senza sosta. Gli attivisti dell’associazione “Cruna” si stanno preparando al “Terzo tagliando alla città”, previsto per sabato 12 febbraio, alle 18.30, …

… nella chiesa di Santa Maria Assunta, grazie alla disponibilità del parroco Franco Catrame. Il “Tagliando”, giunto alla terza edizione, è un incontro-dibattito sullo stato di salute ambientale di Recale, che quest’anno avrà uno sguardo verso realtà più virtuose, non in Svizzera, ma a pochi passi dalla cittadina.

«L’appuntamento – esordisce Vincenzo De Angelis, portavoce di “Cruna” – cade in un momento particolarmente significativo, dopo la sentenza della Corte Costituzionale sull’ammissibilità di due quesiti referendari alla cui presentazione i cittadini di Recale hanno contribuito con le loro firme. Queste firme dovranno trasformarsi nell’impegno e nel voto per l’acqua pubblica. “Cruna” sarà in prima fila nella campagna per i referendum, insieme ai cittadini e alle associazioni che vorranno dar vita al comitato “2 Sì per l’acqua bene comune”. Ma l’incontro è anche l’occasione per verificare lo stato di salute dell’ambiente cittadino, esaminare le emergenze e le difficoltà, valutare le iniziative e i rimedi adottati. Accanto ad alcune buone notizie, però – prosegue De Angelis –, la “lista nera” è preponderante: le occasioni perdute in materia di finanziamenti alle fonti di energia rinnovabili, l’assenza dei temi ambientali nella comunicazione istituzionale, la mancata risposta ai problemi segnalati dall’associazione. Di fronte alle enormi difficoltà create dalla Legge 26/2010 che affida alla provincia la gestione dei rifiuti, la risposta del Comune è stata la peggiore: l’inerzia, nell’attesa che da Caserta piovano decisioni (mentre Recale scompariva dalla lista dei “Comuni Ricicloni” non avendo neanche inviato i dati). A noi non piace denunciare problemi, preferiamo cercare soluzioni. Per questo abbiamo pensato di invitare Vincenzo Cenname a discutere con i cittadini, le associazioni, gli amministratori di Recale. Perché è stato sindaco di un Comune che è arrivato al 60% di raccolta differenziata con ben 15 frazioni di rifiuti, ha realizzato progetti innovativi per il risparmio dell’energia e delle risorse finanziarie, ha reso il suo Comune un punto di riferimento nazionale. Perché Camigliano è in provincia di Caserta, non in Svizzera. Perché il sindaco Cenname non ha usato le normative sbagliate come pretesto per non operare, ma le ha combattute, fino all’assurdo provvedimento di rimozione. In questi giorni, il Presidente della Repubblica ha chiesto chiarimenti su quel provvedimento al Ministro degli Interni: ci auguriamo che vengano riconosciute le buone ragioni del sindaco Cenname. Ci auguriamo anche che la sua presenza a Recale – conclude De Angelis –, la sua competenza ed esperienza amministrativa possano stimolare noi tutti ad imboccare finalmente la strada di una gestione ‘virtuosa’ del nostro ambiente cittadino».

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