Maddaloni - Valle di Maddaloni

Ampliamento centrale turbogas, Comitato chiede lumi a Di Nuzzo

 MADDALONI. Il Comitato Maddaloni Città Pulita chiede chiarezza sull’ampliamento della Turbogas. Il rinvio della Conferenza dei servizi e le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Maria Rosaria Di Nuzzo fanno nascere forti perplessità.

“L’assessore Di Nuzzo – dichiara il portavoce del Comitato Elio Bove – dice e non dice. Dice di voler acquisire gli atti per informare la città e di voler prendere ulteriore tempo. Non si pronuncia invece sul fatto più importante. E’ favorevole o contraria all’ampliamento della Turbogas? Non può cavarsela con un equilibrismo politico, che alla fine non sostanzia nulla e nemmeno può più temporeggiare. Non credo inoltre che si sia presentata alla Conferenza all’oscuro dei devastanti effetti di una centrale, che è un ferro vecchio. E’ inutile – continua Elio Bove – barcamenarsi. Dica alla città, come fece in passato l’ex sindaco Salvatore Liccardo, se è favorevole o contraria a che la Turbogas si ampli. Se dà continuità al netto rifiuto già espresso in passato da Salvatore Liccardo, dimostra di avere senso istituzionale. In caso contrario, si aprirà un nuovo fronte e saremo noi del Comitato a farlo per tutelare i maddalonesi. Il dramma ambientale che si sta consumando sul nostro territorio, non ha precedenti. E’ un dramma circoscritto non solo all’ ampliamento della Cementir, ma anche all’ ex foro Boario, all’ elettrodotto, alle industrie insalubri, alla Cava Monti, al termovalorizzatore ai confini con Maddaloni, alla vicinanza di Lo Uttaro. A trarre vantaggio dall’ampliamento non è certamente Maddaloni, su cui graverebbe l’ennesima disastro, che renderebbe ancora più precaria le condizioni ambientali e la salute dei cittadini”.

La Turbogas di Maddaloni, da impianto di riserva, sarebbe promossa, in caso di un eventuale ampliamento, a centrale di media potenza. Che significa? L’impianto è dimensionato per l’utilizzo di poche ore all’anno. Il nuovo prevede di portare a 500 ore l’utilizzo sui quattro gruppi di 88 megawatt. Un incremento notevolissimo, con un impatto ambientale altrettanto notevole. Una Turbogas di media o alta potenza crea problemi di emissione di particolato sottile (PM10, filtrabile e condensabile) contenete in tracce microinquinanti quali formaldeide e metalli pesanti. “Il particolato – fa sapere il Comitato – è l’inquinante che oggi è considerato di maggiore impatto nelle aree urbane, ed è composto da tutte quelle particelle solide e liquide disperse nell’atmosfera. In una città già soffocata dal cemento, un’ ulteriore concentrazione di particolato significherebbe aggravare sempre di più lo stato di inquinamento dell’aria del Comune di Maddaloni. Per questo, l’assessore Di Nuzzo è chiamata ad esprimersi. Il potenziamento della Turbogas – conclude Elio Bove – è per di più molto pericoloso se viene rapportato al Piano regionale dei rifiuti. I cementifici e le centrali termoelettriche sono considerati utenze terze per l’incenerimento dei rifiuti”.

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