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Sarah, lettere Misseri: nessun incidente probatorio per Sabrina

Sabrina MisseriTARANTO. Il giudice delle indagini preliminari Martino Rosati ha respinto la richiesta di un nuovo incidente probatorio avanzata dai difensori di Sabrina Misseri, in carcere perché accusata di aver ucciso la cugina Sarah Scazzi.

La richiesta era stata depositata il 17 gennaio scorso dopo che erano spuntatele lettere – una indirizzata alle figlie Sabrina e Valentina e al marito di quest’ultima – scritte da Michele Misseri il 24 dicembre e l’11 dicembre scorso. Nella lettera a Valentina, ad esempio, Misseri, con i consueti errori grammaticali e di ortografia, aveva scritto tra l’altro: “…dicono la mamma sia colpevole e io o paura che ci siano molti innocenti coinvolti speriamo che Dio ci la mandi buona”.

La Procura di Taranto aveva espresso parere negativo sull’incidente probatorio chiesto dai difensori di Sabrina Misseri. Nel parere motivato depositato alla cancelleria del gip, la procura aveva chiesto che qualora il giudice Rosati avesse deciso per il sì, l’incidente probatorio si svolgesse a marzo, quando scadranno i termini della secretazione degli atti d’indagine ordinata dagli inquirenti.

Nelle lettere non ci sono “fatti concernenti la responsabilità di altri” in relazione alle ipotesi di reato di omicidio volontario e soppressione di cadavere per le quali procede la Procura; inoltre Misseri non spiega quale sarebbe la nuova verità sull’omicidio di Sarah. Sono queste, sostanzialmente, le motivazioni in base alle quali il gip ha rigettato la richiesta di incidente probatorio.

Non è stata ancora fissata dinanzi alla Corte di Cassazione l’udienza sul ricorso presentato dal collegio difensivo di Sabrina contro l’ordinanza del 12 novembre scorso del Tribunale del Riesame di Taranto che aveva respinto la richiesta di far annullare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico dell’indagata dal gip Rosati.

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