Italia

L’ira degli anti-Berlusconi ad Arcore: scontri e arresti

 ARCORE. L’invasione del Popolo Viola, inizialmente pacifica, colorata e goliardica, sotto casa di Silvio Berlusconi, ad Arcore, si è trasformata in uno sfogo delle frange estreme del corteo.

Il gruppo, costituito, secondo la polizia, da anarchici provenienti dai centri sociali di Milano, ha tentatodi raggiungere Villa San Martino,ingaggiando uno scontro conpolizia e carabinieri che li aspettavano al varco, all’incrocio tra via Roma e via Casati, la strada che conduce alla palazzina liberty del ‘700, dovein quel momento il premier non era presente. Tra i manifestanti che spingevano per raggiungere i cancelli d’ingresso, e il cordone della polizia, sono presto scoppiati i primi scontri. Ai lanci di oggetti e bottiglie di vetro, le forze dell’ordine hanno risposto con cariche e manganellate. Alla fine della giornata si conteranno numerosi feriti lievi e due manifestanti arrestati con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

Come testimoniano i video di YouReporter, tutto era iniziato con qualche spintone tra poliziotti e manifestanti, poi gli agenti hanno fatto partire una breve manganellata. I manifestanti hanno allora fatto dietrofront, ma dopo pochi istanti sono tornati ad avanzare compatti. Dai caschi blu di polizia e carabinieri è stato eretto un muro di contenimento, e quando la situazione è precipitata, sono partita diverse cariche di alleggerimento. A questo punto è cominciata la sassaiola. Sono volati oggetti di ogni tipo, soprattutto bottiglie di vetro. Tornata la calma, dopo un’ora si sono verificati nuovi scontri con Polizia e carabinieri.

“ARRESTATELO”. Dal gruppetto di giovani, alcuni dei quali appartenenti ai centri sociali tra cui il Cantiere di Milano, che intendevano raggiungere Villa San Martino, sono partiti diversi cori come “Aprite il varco fateci passare” o “Arrestatelo”, mentre le camionette delle forze dell’ordine si sono a loro avvicinate per tentare di arginarli. Negli scontri, secondo quanto riferito da un funzionario della Questura addetto all’ordine pubblico, sarebbero rimasti contusi, ma non feriti, alcuni agenti, uno di questi è stato curato dentro la villa di Arcore. Tra i manifestanti, invece, è stato visto un ragazzo zoppicare vistosamente e anche una giovane allontanarsi piegata su se stessa e un uomo ferito alla testa.

POPOLO VIOLA SI DISSOCIA. Il Popolo Viola”si è dissociato” dalle frange violente che hanno ingaggiato scontri con la polizia. Gli organizzatori della manifestazione con oltre seimila persone che nel primo pomeriggio si era svolta senza alcun problema, hanno anche diramato una nota per rimarcare la loro estraneità dagli episodi di violenza. “Dal palco abbiamo più volte pregato di non fomentare casini, siamo famosi per essere pacifici”, ha commentato Federico Ferme, uno dei promotori del sit-in. “Mi dissocio da questo non ragionare”, ha detto riguardo le violenze. “Io sono andato in mezzo a loro per convincerli a desistere e sono stato travolto”, ha aggiunto, riferendosi al gruppo che si è allontanato dal luogo della manifestazione ed è rimasto coinvolto in scontri con le forze dell’ordine mentre cercava di raggiungere la residenza del premier.

CICCHITTO: “FRUTTO DELLA TENSIONECREATA DA OPPOSIZIONI”. “È chiarissimo che c’è un tentativo di creare un’atmosfera generale, anche con manifestazioni di piazza, per radicalizzare ulteriormente lo scontro politico”. È l’allarme di Fabrizio Cicchitto. “Questo messaggio – aggiunge infatti il capogruppo Pdl alla Camera – è contenuto chiaramente negli attacchi fuori misura lanciati fra ieri e oggi dai leader del Pd e dell’Italia dei Valori, dai discorsi fatti alla manifestazione di Libertà e Giustizia e adesso dagli incidenti provocati ad Arcore dal Popolo Viola”.

FIANO (PD): “NO VIOLENZAMA NON SI IMPEDISCA IL DISSENSO”.“Noi siamo da sempre e fermamente contrari a qualsiasi tipo di violenza collegata alla protesta politica. Per questo censuriamo i comportamenti di chi davanti alla villa di Arcore ha lanciato bottiglie o altri oggetti contro le forze dell’ordine e ci auguriamo che la maggioranza pacifica di quella manifestazione sappia sempre separare da se eventuali frange violente”. È quanto si legge in una nota di Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del Partito Democratico, che aggiunge: “Le nostre critiche costanti verso ogni forma di violenza non ci impediscono però di contrastare radicalmente chi come Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, per anni estremista del pensiero libertario, cerca di impedire preventivamente qualsiasi manifestazione di dissenso nei confronti del suo capo, Silvio Berlusconi. Lo squadrismo rosso o nero che sia, va combattuto insieme ma ho l’impressione che la libertà di pensiero in questo momento, non sia difesa certo da chi, come Capezzone, vorrebbe semplicemente impedire in questo paese il dissenso”.

Video da Youreporter

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