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Italia 150, Bossi: “17 marzo? A laurà”

Umberto Bossi MILANO. Anche Umberto Bossi è d’accordo con il ministroCalderoli e la presidente degli industrialiMarcegaglia:il 17 marzo si deve lavorare, nonostante sia il giorno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Per il leader della Lega la ricorrenza “sarà percepita con intensità diversa a seconda dei luoghi”. Ma non concorda l’alleato del Pdl e ministro della Difesa Ignazio La Russa, per il quale è tutto già deciso: il 17 è festa.

“Certo che non si va a lavorare. – dice La Russa – Si va a lavorare per fare qualcosa di più grande e di più bello, per cementare quello che è un sentimento comune di tutti gli italiani. Un lavoro intellettuale, morale ed etico che vale piu’ di una giornata lavorativa”. “Oltretutto – ricorda il ministro – lo dico alla Marcegaglia e agli altri, quest’anno si risparmia perché tutte le principali festività cadono di domenica e quindi rispetto all’anno scorso c’è un grande risparmio derivante da minori giornate festive”. La questione sarà comunque affrontata mercoledì in Consiglio dei Ministri.

Sul tema sono intervenuti anche il premier Silvio Berlusconi e il suo sottosegretario Gianni Letta. “Ragioniamo, dobbiamo considerare anche l’opinione espressa da Amato”,ha detto Letta, secondo quanto viene riferito da chi ha partecipato al cdm. Lo stesso premier ha lasciato aperta ogni ipotesi rinviando qualsiasi decisione ad un’altra riunione governativa. Il riferimento di Berlusconi è alle dichiarazioni di Giuliano Amato, presidente del Comitato dei garanti per le celebrazioni del del centocinquantenario 1861-2011: “Se si vuole che il 17 marzo l’Unità d’Italia sia ricordata e quindi festeggiata, non è detto che la vacanza sia il modo migliore per farlo”, ha detto Amato, il quale,ritiene che, tutto sommato, la patriottica ricorrenza andrebbe festeggiata in maniera operosa.

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