Italia

Berlusconi: “Faremo il Federalismo. Fini traditore”

Silvio Berlusconi ROMA.“Le opposizioni continuano a chiedere ogni giorno le mie dimissioni e le elezioni anticipate, noi invece abbiamo sempre ritenuto che le elezioni anticipate siano un danno per il nostro Paese.

L’Italia ha bisogno di governabilità e stabilità, e dunque la maggioranza ha il dovere di continuare a governare, qui e ora”: lo ha detto domenica il premier Silvio Berlusconi in un messaggio ai Promotori della Libertà, sottolineando che ciò è tanto più indispensabile in un momento di “grave difficoltà dell’economia”.

“DA MAGISTRATI INTROMISSIONI ILLEGALI”. “Mentre da noi – ha detto il premier – alcuni magistrati perseverano nell’intromettersi illegittimamente nella vita dei cittadini e certi giornali sembrano concentrati a guardare nel buco della serratura, nel mondo, e precisamente alle nostre frontiere, stanno avvenendo dei cambiamenti epocali”.

“FINI TRADITORE, AL MASSIMO E’ ALL’1,6%”. “Il paradosso- sostiene Berlusconi – è che il germe della divisione è stata inoculato proprio da uno dei fondatori del Pdl, l’onorevole Fini, eletto proprio con il voto della nostra maggioranza a presidente della Camera. Fini è passato all’opposizione e si è alleato con la sinistra tradendo il voto degli elettori, consegnandosi così ad un futuro che gli esperti valutano appena all’1,6%”.

ECONOMIA. “Mercoledì prossimo terremo un Consiglio dei ministri, in seduta straordinaria, per il varo di importanti provvedimenti in materia di sviluppo economico” ha detto il premier, confermando che il Consiglio dei ministri, inizialmente previsto per martedì, è slittato di un giorno.

FEDERALISMO. “Faremo il Federalismo rispettando le regole”. “Completeremo l’approvazione del federalismo fiscale in Parlamento – ha preannunciato Berlusconi – nel pieno rispetto delle procedure previste dalla stessa legge di riforma. E’ una riforma “fondamentale per rendere l’Italia più moderna ed efficiente”. “Col Federalismo non sparirà la solidarietà nord-sud”. Berlusconi definisce il federalismo un punto “essenziale” dell’azione di governo per “rendere l’Italia più moderna” e sottolinea come la riforma non farà venire meno la “solidarietà nazionale. Si tratta di un risultato estremamente positivo, di una riforma fondamentale per rendere l’Italia più moderna e efficiente. E’ la conferma che il governo sta procedendo senza esitazioni nella realizzazione del nostro programma, del quale il federalismo rappresenta un punto essenziale. Questa riforma garantirà che una parte consistente delle risorse rimangano sul territorio che le ha prodotte, pur senza venir meno ai doveri di solidarietà nazionale che ci impone il fatto stesso di vivere uno Stato del quale fra breve celebreremo i 150 anni dell’unità. Grazie al federalismo fiscale i cittadini potranno meglio controllare l’impiego delle risorse, e gli amministratori locali saranno più responsabilizzati. Questo significherà meno costi, servizi più efficienti, una competizione virtuosa fra le regioni per garantire al cittadino migliori condizioni di vita. Significherà anche, per le regioni più forti, la possibilità di gestire al meglio la ricchezza prodotta dai loro cittadini. Per le regioni più deboli significherà la possibilità di liberare e mettere in gioco tutte le loro risorse e le loro capacità, passando da un regime di sovvenzioni e sperperi ad uno di responsabilità”.

FINI: “VUOLE DISTRARRE DAL FALLIMENTO”. “E’ triste notare che Berlusconi ripete sempre le stesse cose per distrarre gli italiani dal suo fallimento”,ha commentato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando dei messaggi video del premier.”Tranquillizzo Berlusconi – ha scherzato Fini – i sondaggi ci danno lo 0,01%”.

CASINI: “RESTERA’ SOLO SU ISOLA DESERTA”. “Il Paese cresce ormai meno di altri – dice il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini – ha più disoccupati, le opere pubbliche sono ferme e tutti gridano all’allarme. Berlusconi continua a proporre emergenze come il processo breve o le intercettazioni, che esistono, ma solo per lui. Quando Berlusconi nella priorità della sua agenda si sveglierà al mattino e dirà “oggi mi preoccupo più dei problemi degli italiani che dei miei”, quel giorno vorrà dire che il Paese è normale. Berlusconi si sveglia al mattino, vede quali sono i suoi problemi e li impone nell’agenda della politica italiana. Vorremmo che almeno un giorno su tre o su 4 si preoccupasse dei problemi degli italiani”. E ai cronisti che gli chiedono se il premier approverà le riforme, o il processo breve, senza Fini, Casini replica: “Lui senza gli altri va sempre bene. Se continua, Berlusconi rimarrà da solo su un’isola deserta”.

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